Lecco, 26 novembre 2017   |  

"Rispettiamo il nostro corpo, tempio e dono di Dio"

di Mario Stojanovic

"Prima di voler bene agli altri dovremmo voler bene a noi stessi".

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Sono sempre più i giovani e le giovani che si avvicinano precocemente alle sigarette. Oggi si inizia a fumare anche a 11 anni e un minorenne su 3 fuma. Le statistiche ci dicono che è il fenomeno è più diffuso tra le ragazze.

Provando a dialogare con alcuni di loro, spesso seduti nei caffé del centro o sulla scalinata della nostra basilica di San Nicolò, ho cercato di capire cosa li spinga ad avvicinarsi al tabagismo. Mi è stato risposto che hanno iniziato per sentirsi più grandi, per imitare gli amici, oppure per colmare un vuoto che sentono dentro, una fragilità interiore o magari per le difficoltà che hanno a casa. Ora però hanno preso il vizio e non riesconi a smettere e spesso lo fanno di nascosto dalle loro famiglie.

Passeggendo per le vie del centro della città sembra sia ormai una moda sempre più diffusa quella di ostentare la sigaretta in mano. Eppure è unanemente riconosciuto che il fumo fa male, che ogni singola sigaretta contiene un concentrato di sostanze cancerogene e la nicotina che dà dipendenza.

E allora non possiamo interrogarci sui messaggi che la televisione e le famiglie rivolgono oggi alla nostra società e ai nostri ragazzi. Quei valori che i nostri nonni ci tramendavano, oggi vengono invece molto diluiti e trasmessi a fatica.

Prima di voler bene agli altri dovremmo voler bene a noi stessi, rispettando il nostro corpo, dono di Dio. Gesù ci insegna che il nostro corpo è tempio dello Spirito Santo? La buona notizia che può colmare il vuoto nei nostri ragazzi.

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