Lecco, 07 marzo 2018   |  

"Rispettiamo e amiamo le donne tutti i giorni dell'anno"

di Mario Stojanovic

Leggevo ultimamente uno slogan che diceva “meno mimose e più rispetto”.

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Domani, 8 marzo si celebra la festa internazionale della donna, celebrata in Italia per la prima volta nel 1946. Dalla fine degli anni '70 ha iniziato a diventare una festa commerciale, perdendo il suo significato etico di rivendicazioni per un salario equo e di conquiste sociali che avevano avuto inizio nei primi anni del 1900.

Ma nei giorni nostri, con le violenze che subiscono le donne, che significato può avere questa festa?

Leggevo ultimamente uno slogan che diceva “meno mimose e più rispetto”. Nulla da dire per la mimosa che è un fiore bellissimo e profumatissimo che fiorisce proprio a marzo. Purtroppo quest'anno da noi non sono ancora ingialliti i suoi rami per il gelicidio della scorsa settimana. La mimosa, col suo colore è da sempre simbolo di femminilità e di fortezza. Ma come mai oggi molte donne non vengono rispettate. Ormai la violenza sulle donne avviene in tutte le classi sociali, anche in quelle dove il rispetto e l'educazione civica dovrebbero essere di casa.

Non è giusto onorare la donna per un giorno e poi negli altri 364 mancarle di rispetto, disonorarla, o peggio maltrattarla, picchiandola o peggio. L'uomo dovrebbe proteggerla, amandola con vero amore che nasce dalla consapevolezza che senza l'aiuto femminile il mondo non va avanti.

La Bibbia ci dice che la donna fu plasmata da una costola dell'uomo, percio è parte di noi. Quanti scrittori e pittori hanno avuto come fonte d'ispirazione una donna. È sbagliato vedere la donna solo come oggetto di desiderio dell'uomo, ciò non corrisponde a un ordine naturale.

Il rispetto non porta alla violenza ma alla condivisione di tutto ciò che di bello la natura e la vita ogni giorno ci donano.

Il modello di donna che si dovrebbe imitare è Maria, la mamma di Gesù. In un suo libro mons.Tonino Bello scriveva a proposito di Maria, donna dei giorni nostri: Poiché anche lei, come tutte le donne sperimentò tutte le vicissitudini umane di una qualsiasi donna, dalla gioia alla sofferenza, ai lavori domestici e i problemi economici per la sopravvivenza, sino alla morte in croce di suo figlio: l'esempio è lei.

Quando ci si allontana da questi semplici valori può succedere di tutto e questo tutto è conseguenza della mancanza di moralità dei nostri giorni. Domani quando regaleremo il ramo di mimosa alle nostre mogli, fidanzate o amiche non dimentichiamo di rispettarle sempre, poiché la bellezza è donna e il giallo della mimosa la rende splendente.

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