Lecco, 09 luglio 2019   |  

Rinasce a Lecco l'Unione cristiana imprenditori e dirigenti

A presiedere la sezione lecchese Vincenza Scaccabarozzi.

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Davide Maggi, Enrico Montanari, mons. Maurizio Rolla e Vincenza Scaccabarozzi

La coerenza ai principi della Dottrina sociale della Chiesa per orientare le funzioni imprenditoriali e dirigenziali alla costruzione del bene comune. È questo lo spirito che anima l'Ucid, l'Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti che dopo diversi decenni di assenza torna ad avere una propria sezione a Lecco.

A essere incaricata dal livello regionale di ricostruire l'Ucid Lecco è Vincenza Scaccabarozzi: «Ho accettato questo incarico – spiega la Presidente - con spirito di servizio, cercherò di lavorare per completare la rinascita della sezione lecchese e per far si che possa camminare e collaborare insieme alle sezioni vicine. Personalmente, ho aderito all'Ucid perché mi piaceva la mission di educare i singoli affinché testimonino. Credo che riuscire a utilizzare i mezzi che abbiamo a disposizione per fini così importanti sia fondamentale».

Il consiglio Ucid Lecco è composto da: il vicepresidente Andrea Perego, il segretario Roberto Zini, il tesoriere Fabrizio Arrigoni e dai consiglieri Alessandro Perego, Valeria Ferrante, Antonio Scaccabarozzi. Assistente spirituale il prevosto mons. Davide Milani.

A tenere a battesimo Ucid Lecco, durante il suo primo incontro ufficiale, è stato il vicario episcopale mons. Maurizio Rolla: «Si tratta di un'iniziativa che ha preso avvio proprio un anno fa, il 3 luglio 2018. In questi dodici mesi, anche con la Diocesi, abbiamo pensato come mettere in campo questa possibilità. Ringrazio la signora Vincenza Scaccabarozzi che ha voluto fortemente questa iniziativa per mettere a fuoco alcune attenzioni al territorio grazie al ruolo che imprenditori e dirigenti ricoprono. Hanno, infatti, un osservatorio particolare da cui possono scaturire occasioni di riflessione e di confronto. Speriamo possa diventare un volano per tutto quello che di buono si può fare. Amore, competenza, passione e fede possono fare molto».

Presente al primo passo dell'Ucid di Lecco anche Enrico Montanari, vice presidente nazionale Ucid e amministratore delegato della Montanari Costruzioni: «I primi elementi che deve avere un imprenditore cristiano sono l'entusiasmo e la convinzione. Inoltre deve avere la Fede: anche quando non vede con chiarezza la crescita del proprio progetto deve affidarsi alla Provvidenza. Nella società di oggi serve un'imprenditoria che creda in progetti che sembrano impossibili e che lavori fortemente per tenere salde le relazioni. Questo punto sarà fondamentale nel prossimo futuro per poter fare la differenza in una società che avanza a grandi passi verso la robotica».

Il ruolo dell'imprenditore e la Dottrina sociale della Chiesa è stato invece rimarcato dal professor Davide Maggi, già presidente Ucid Novara e docente di Economia dell'Università Bocconi, oltre che membro della Commissione per la promozione del bene comune della Diocesi di Milano: «Il vero imprenditore è una persona che risponde a una chiamata, ha quindi una vocazione. Bisogna quindi avere una visione, un cammino da affrontare gettando un seme spirituale nella propria attività economica. Oltre ai beni materiali, servono i beni relazionali, altrimenti abbiamo un'economia senza gioia, un'economia personalistica. Il peccato più grande che possiamo fare è tenere la ricchezza ferma, perché in quel modo non serve a nessuno. Il ruolo dell'imprenditore che ha idee e visione è proprio quello di mettere in circolo le ricchezze per creare condizioni di lavoro, permettendo cioè alle persone di sentirsi vive, anche spiritualmente, in relazione con la collettività».

In collegamento telefonico anche il presidente nazionale Riccardo Ghidella: «Grazie a Vincenza e a tutti coloro che vorranno impegnarsi nel essere cristiani coerenti anche nel proprio contesto lavorativo e sociale. Si tratta certamente di impegno gravoso in cui sarà importante mettere in campo progettualità per formarsi e formare, per essere consapevoli della testimonianza che si vuole fare. Condurre questa sfida tutti insieme, con tanta convinzione, sentendoci una squadra, sarà decisivo, come importante sarà accompagnare i gesti concreti con la preghiera, perché la componente spirituale unisce e rende tutto più facile».

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