Lecco, 26 luglio 2019   |  

Righe bianche in piazza del Pesce, le motivazioni del sindaco Brivio

"Siamo passati da una lunga serie di parcheggi dipinti al suolo a due soli stalli adibiti alla sosta temporanea".

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Piazza Era, immagini a confronto

Sulla nuova organizzazione dei parcheggi nel vecchio nucleo di Pescarenico interviene il sindaco Brivio.

Parte da lontano la riorganizzazione viabilistica del vecchio nucleo di Pescarenico, che trova in piazza Era e piazza del Pesce il suo scorcio più caratteristico, uno scorcio che negli anni ha sempre dovuto battagliare con i veicoli in sosta nelle due piazze, legittima necessità dei residenti, ma contrastante con il forte desiderio dei passanti, dei visitatori o dei turisti in transito nel rione di godere al meglio e valorizzare un patrimonio unico.

Questa riorganizzazione, da poco terminata, è stata una delle priorità di questa amministrazione, condotta e perfezionata da un lato attraverso un confronto intavolato nell’ambito degli incontri di quartiere con i residenti nel rione, dall’altro grazie all’intenso lavoro degli uffici comunali, in grado di “dipanare la matassa della Ventina” e guadagnare per la città il multipiano sito a due passi dal vecchio nucleo: 6 piani con 334 ampi posti auto aperto 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, con la possibilità di abbonamenti combinati (parcheggio e trasporto pubblico urbano) a tariffe agevolate per i residenti (superando la rigida apertura solo diurna prevista dalla convenzione urbanistica precedente).

Una soluzione a portata di mano per chi frequenta o intende visitare il “rione manzoniano” e che ha consentito di chiudere definitivamente alla sosta dei veicoli piazza Era a partire dall’estate del 2018 (gli anni passati la piazza con i suoi stalli con tanto di segnaletica orizzontale, ora cancellata, riapriva alla sosta al termine dell’estate) e piazza del Pesce a partire dal 15 luglio scorso, dove sono stati mantenuti due soli stalli (identificati con precisione per evitare abusi e discrezionalità improprie) per le operazioni di carico e scarico di chi abita nella piazza.

Ricordiamo peraltro che segnaletica orizzontale e verticale che tanto ha scandalizzato qualche benpensante dalla tastiera facile) deve essere conforme alle disposizioni del codice strada e serve concretamente per individuare con chiarezza dove i residenti possono temporaneamente “appoggiarsi” per le loro necessità. È dunque banale commentare delle immagini senza collocarle nel più ampio contesto della riorganizzazione, viabilistica e non solo, del quartiere.

A questo ultimo proposito pensiamo alla riqualificazione del lavatoio di via Barcaiolo da parte dell'associazione ABIL, quale sede di recupero delle tipiche Lucie, barche in legno della nostra tradizione lacuale. Pensiamo alle donazioni dell’Avis Comunale di Lecco, che hanno arricchito il patrimonio collettivo della comunità lecchese, oltre che del rione con un’area attrezzata, sita nei pressi del parco Monti e Sorgenti di Pescarenico, dove si trova il monumento dell’associazione, che aggiunge valore e servizi a un angolo del rione sempre più frequentato da cittadini e turisti soprattutto nei mesi più caldi.

Oppure al progetto di riqualificazione degli spazi esterni atto a potenziare l'offerta al pubblico, correlando aspetti enogastronomici e attività di relax e svago, promosso e finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014-2020, del quale si è avvalso il titolare del ristorante "Il Barcaiolo", che ha dotato lo spazio antistante alla sua attività e adiacente alla ciclabile a lago, di una piattaforma attrezzata di tavoli e panche in legno, ora a disposizione della collettività.

Nell’area siamo dunque passati, è il caso di ricordarlo a chi in questi giorni guarda con orrore alla segnaletica orizzontale, da una lunga serie di parcheggi dipinti al suolo a due soli stalli adibiti alla sosta temporanea, restituendo così il vecchio nucleo ai pedoni e alle persone, residenti a Lecco o meno, che ora possono per davvero godere delle due piazze e, all’ombra delle piante che vi si trovano, nonché beneficiando delle strutture, dei tavoli e delle panche recentemente collocate nei loro pressi, ammirare la bellezza del nostro lago.

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