Milano, 04 aprile 2017   |  

Richiesta di ricovero in comunità per i colpiti da ludopatie

Grazie a una maggiore coscienza sociale dei danni causati dal gioco compulsivo stanno migliorando i percorsi terapeutici rivolti alle persone "malate" e ai loro familiari.

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La Regione Lombardia vanta un lodevole primato: ha fatto da apripista in Italia con azioni normative per il contrasto ai giochi, alle scommesse, alle ludopatie in senso generale e vasto. Tutto questo in attesa di provvedimenti nazionali che contengano e regolino la diffusione di ciò che è chiaramente sempre meno "gioco" e sempre più patologia.

Il gruppo della Lega Nord (primo firmatario Fabio Rolfi) ha sollevato oggi, nell'aula consiliare del Pirellone, un richiamo a non abbassare la guardia. «Può risultare necessario» ha chiosato il consigliere leghista «per il buon esito della terapia e per una vera riabilitazione della persona, immaginare una fase, di durata variabile, di collocamento all'interno di una comunità terapeutica, al fine di staccare il soggetto da un contesto di vita quotidiana che favorisce la continuazione del rapporto patologico con il gioco».

Attualmente nella nostra Regione il "ricovero" per le ludopatie non è contemplato, ma l'assessore Gallera si è dimostrato sensibile a non escludere anche questa soluzione terapeutica al pari di quanto avviene in altre regioni.

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