Lecco, 08 novembre 2019   |  

Riapre alle auto il ponte San Michele di Paderno

Traffico a senso unico alternato regolato da semaforo. Velocità di marcia inferiore a 20 km/h

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Dalle ore 15 di oggi, venerdì 8 novembre riapre al transito a senso unico alternato regolato da semaforo il Ponte “San Michele" sul fiume Adda a Calusco d’ Adda (SP 166 dal km 11+500) con le seguenti limitazioni :
a) divieto di transito ai veicoli di peso superiore a 3,5 tonnellate e di larghezza superiore a 2,20 metri, eccetto minibus autorizzati in via transitoria sino al ripristino del traffico ferroviario, di peso inferiore alle 7,5 tonnellate e larghezza sino a 2,35 metri
b) Velocità di marcia inferiore a 20 km/h

Urgenti ed improrogabili interventi di manutenzione straordinaria avevano reso necessaria la chiusura del Ponte il 14 settembre 2018. Infatti, alla chiusura, il ponte presentava corrosione generalizzata e deformazione degli elementi in ferro, accumulo di sedimenti, giunzioni deteriorate e, sull’impalcato superiore, camminamenti inagibili, pavimentazione stradale a fine vita utile, guard rail obsoleto.

"Oggi - spiega Gianpaolo Torchio Sindaco di Paderno d’Adda - viviamo una svolta importante per il ponte San Michele. Con la sua riapertura al traffico automobilistico ricuciamo un altro pezzo dello strappo apertosi a settembre 2018 tra la nostra Brianza e l'Isola Bergamasca, una lontananza soltanto accorciata dall'apertura ciclopedonale di marzo. La riapertura automobilistica è un passaggio indispensabile per i commercianti, le imprese, gli artigiani, così come per i molti che lo devono attraversare per motivi di lavoro o di vita. Ma sarà solo alla ripresa del traffico ferroviario che potremo dire di essere tornati alla normalità. Sia però chiaro che, anche allora, non vogliamo che tutto torni come prima. Ci aspettiamo che questa sofferta chiusura serva a ricordare che un'opera di questo tipo non può restare senza manutenzione per più di un ventennio. Desideriamo che ci aiuti a riconoscere che questo nostro ponte è uno spettacolare monumento alla capacità di uomini che 130 anni fa hanno saputo unire tecnica ed eleganza per superare i 260 metri che separano le due sponde. Oggi è anche una testimonianza della capacità di operai, tecnici e ingegneri che stanno lavorando al restauro, spesso in altezza ed esposizione, giorno e notte".

E ancora: "Il ponte di Paderno è stata un'opera a lungo usata ma non vista e in troppi ne hanno compreso l'importanza solo dopo la chiusura. Fortunatamente, così non è stato per le Amministrazioni che mi hanno preceduto, le quali con un lungo, sotterraneo e ostinato lavoro hanno ottenuto i venti milioni di euro necessari alla sua messa in sicurezza e alla programmazione degli interventi ancora prima della improvvisa chiusura di settembre 2018. Se così non fosse stato, oggi non staremmo festeggiando alcuna riapertura. Dopo questi 14 mesi in cui abbiamo contemplato il San Michele dormiente, torneremo ad usarlo per la sua funzione, ma vogliamo anche tornare a viverlo per il suo valore. Per questo coltiviamo il sogno che questa vicenda si chiuda con la candidatura del ponte a patrimonio dell’Unesco insieme agli altri 5 ponti europei simili per periodo, tecnologia e bellezza".

Costruito nel 1887 su progetto di Julius Röthlisberger dalla Società Nazionale delle Officine di Savigliano, il ponte ha quindi più di 130 anni ed è usato per la circolazione sia stradale sia ferroviaria (SP 54, SP 166), grazie ai due livelli di percorribilità.

Considerato un capolavoro di archeologia industriale italiana, collega la città di Paderno d’Adda con quella di Calusco d’Adda. Lungo 267 metri, il suo arco ha una freccia di 37,5 metri, e si eleva a 85 metri al di sopra del livello del fiume Adda. È costituito da 5.000 metri cubi di pietra di Moltrasio, 1.200 metri cubi di granito di Baveno, 2.515 tonnellate di ferro agglomerato e 100mila chiodi.

La sede stradale è larga cinque metri ed è a corsia singola, con due passaggi pedonali sui lati. Nel livello inferiore del ponte transitano le linee ferroviarie Seregno-Bergamo e Milano-Carnate-Bergamo, mentre su quello superiore passa la strada carrabile che collega la provincia di Lecco a quella di Bergamo.

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