Lecco, 06 gennaio 2018   |  

Restauro anche per i monumenti a Mazzini, Ghislanzoni e Vassena

di Stefano Scaccabarozzi

A proporlo al Comune di Lecco il maestro restauratore Giacomo Luzzana.

Monumenti a Mazzini Ghislanzoni Vassena Lecco

Dopo Stoppani e Manzoni, tocca ora a Mazzini, Ghislanzoni e Vassena. Procede l'opera di restauro dei monumenti presenti nella città di Lecco. Il maestro Giacomo Luzzana ha infatti depositato presso gli uffici di Palazzo Bovara una proposta di collaborazione per il restauro conservativo delle tre sculture presenti in città.

Il progetto prevede l'intervento di uno sponsor, già individuato, a copertura dei costi in modo tale che per il Comune di Lecco non sia previsto alcun esborso economico, se non per la successiva manutenzione ordinaria.

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Corrado Valsecchi

L'intervento è stato proposto ai sensi del regolamento per la collaborazione fra cittadini attivi e amministrazione, come spiega l'assessore al patrimonio del Comune di Lecco Corrado Valsecchi: «in questa fase è possibile per altri maestri restauratori presentare proposte alternative che però dovranno proporre analoghe condizioni, ovvero la copertura totale dei costi. Se non ci saranno ulteriori proposte procederemo a incaricare il maestro Luzzana. Anche questa operazione si inquadra in quel lavoro che sto portando avanti per incentivare la collaborazione tra pubblico e privato, perché soltanto in questo modo è possibile realizzare questi interventi in tempi rapidi e certi».

Il monumento a ricordo di Giuseppe Mazzini, situato nella piazza a lui dedicata, è un busto in bronzo realizzato nel 1957 da Francesco Modena, giù autore della statua in onore di Cermenati. L'opera in omaggio al patriota italiano è una versione ridotta del Monumento di Mazzini a Venezia, realizzato dallo stesso Modena.

Il monumento che omaggia Antonio Ghislanzoni, oggi posto sul lungolago cittadino, fu invece realizzato, sempre in bronzo, da Antonio Bezzola. Tiziana Rota, con il suo “Scultura all'aperto a Lecco e Provincia” ci aiuta a ricostruire la storia di quest'opera dedicata al poeta Antonio Ghislanzoni (Lecco1824-Caprino1893), esponente della scapigliatura lombarda, oltre che il librettista che prestò i suoi versi all'Aida di Verdi. Il monumento a lui dedicato, realizzato pochi mesi dopo la sua morte, venne da prima collocato in piazza della Stazione, poi spostato nei depositi a Palazzo Belgioioso, per poi trovare sistemazione definitiva nei giardini del lungolago.

Lo stesso giorno, il 19 novembre 1893, dell'inaugurazione del monumento in piazza della Stazione si scoprì la lapide sulla sua casa nativa. Nel 1894 anche Caprino dedicò un monumento a Ghsilanzoni realizzato dallo scultore lecchese Cogliati. Nel 1913 poi venne inaugurata la lapide a lui dedicata al Teatro della Società.

cecchin e luzzana

Il maestro Luzzana con mons. Cecchin

Sempre a breve distanza dal Monumenti ai Caduti di Lecco trova posto l'omaggio all’inventore Pietro Vassena, nato nel 1897 a Malgrate e morto 70 anni dopo sempre nel suo paese natale. Il 12 marzo 2018 ricorreranno i 70 anni dalla straordinaria immersione negli abissi del Lario con il batiscafo C3, con cui Vassena raggiunse, per la prima volta nella Storia, la profondità di 412 metri.

Sono diversi e importanti gli interventi di restauro conservativo svolti dal maestro Luzzana negli ultimi anni in città: dal restauro della statua di San Nicolò a punta Maddalena alle porte della Basilica, dal monumento allo Stoppani a quello dedicato a Manzoni.

Senza dimenticare gli interventi a San Pietro al Monte, alla casa del Pellegrino a Civate, in Santa Marta a Lecco, la statua della Madonna del Rosario della parrocchia di San Nicolò, la stele dedicata a Giuseppe Airoldi, padre dei cruciverba a parco Belgioioso e la tela Madonna, Bambino e San Giuseppe nel Santuario della Vittoria di Lecco per citare solo alcuni degli interventi effettuati nel territorio.

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16 Gennaio 1916 il conte Mario di Carpegna, guardia nobile del Papa, fonda l'Associazione scautistica cattolica italiana - Esploratori d'Italia (Asci), che successivamente, fondendosi con l'Associazione guide d'Italia, si trasformerà in Associazione guide e scouts cattolici italiani (Agesci)

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