Lecco, 21 luglio 2017   |  

"Resinelli e Malgrate nuove frontiere del turismo… dell’accoglienza"

Libertà e Autonomia: l'amministrazione comunale svolga sopralluoghi e renda conto ai cittadini

micheli e pasquini

Le nuove strutture per l'accoglienza migranti aperte a Malgrate (in una ex azienda) e prossimamente ai Piani dei Resinelli stanno facendo molto discutere. Sul tema interviene il gruppo consiliare provinciale "Libertà ed Autonomia".

L’emergenza migranti sta assumendo proporzioni allarmanti: da un lato l’incapacità del governo Nazionale di gestire il flusso cercando di correre ai ripari in deciso ritardo, dopo aver accettato per mesi uno sbarco continuo senza alcun controllo; dall’ altro la prefettura ed alcune istituzioni locali che stanno gestendo l’emergenza senza condividere le informazioni con cittadini e consiglieri comunali, destinando strutture non appropriate all’accoglienza dei migranti.

Spiace constatare, con profonda amarezza, il grottesco tentativo della prefettura, del privato, proprietario dell’area sita in comune di Malgrate, e del Sindaco di tenere all’oscuro tutta la popolazione.

Malgrate già ospita nel rione Porto diversi migranti, peraltro in evidente situazione di sovrannumero, e da alcuni giorni senza alcun comunicazione né confronto con i rappresentanti locali altri migranti sono allocati in un’area decisamente inappropriata in località Fabusa, limitrofa a strutture turistiche e ad un asilo.

Quello che ci lascia attoniti non è solo la disinvoltura politica dell'operazione quanto la totale mancanza di comunicazione, trasparenza e il continuo sacrificare la concertazione delle decisioni lasciandole in capo a chi le subisce.

Chiediamo al Sindaco di Malgrate Flavio Polano, nel prossimo consiglio comunale, di informare i cittadini sulle decisioni che l’amministrazione comunale ha intenzione di intraprendere e di permettere ai residenti di poter parlare nella prossima assemblea cittadina. Inoltre, chiediamo che l’amministrazione comunale svolga immediatamente un sopralluogo negli appartamenti gestiti dalla cooperativa che ospita i migranti in rione Porto, per verificare se vengano rispettati gli standard minimi, ed effettui, prima del consiglio comunale, in località Fabusa un sopralluogo con i consiglieri comunali di opposizione per verificare lo stato dell'arte.

Avevamo già espresso la nostra preoccupazione in merito all’accoglienza migranti, all’inizio del mese di luglio, emendando la delibera di destinazione dell’ agriturismo Fuentes di Colico per evitare che la struttura diventasse un luogo da destinare all’accoglienza profughi, come era avvenuto nel passato.

Non possiamo non sottolineare l'evidente contraddizione fra il tentativo di rilancio in chiave turistica di alcune zone della nostra provincia ad esempio dei Resinelli, anche con impiego di risorse pubbliche, e la destinazione come luogo di accoglienza per migranti delle stesse località.

Registriamo invece, favorevolmente, un atteggiamento completamente diverso da parte del comune di Merate nelle gestione della problematica dei migranti, piu' attento verso i propri cittadini.Se i processi vanno governati, vanno anche condivisi con la popolazione e comunicati. La Lombardia ed in particolare la provincia di Lecco hanno già dato, ora basta.

Gruppo consiliare Libertà ed Autonomia

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

20 Agosto 1968 duecentomila soldati del Patto di Varsavia e 5.000 carri armati, invadono la Cecoslovacchia per porre fine alla Primavera di Praga

Social

newTwitter newYouTube newFB