Lecco, 02 luglio 2018   |  

Registrazione e Qr-code utili ma non obbligatori per la e-fattura

di a cura dello studio Qualitas Commercialisti Associati

Pochi giorni fa l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione sul proprio portale “Fatture e Corrispettivi”, alcuni servizi in grado di rendere più veloce e agevole l’emissione e la ricezione del documento.

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Benché sia ormai pressoché certo il rinvio della data di decorrenza dell’obbligo di fatturazione elettronica nel settore dei carburanti per motori, può comunque tornare utile un esame degli strumenti messi a disposizione dei soggetti passivi per semplificare il processo e un’analisi delle procedure per il conferimento della delega agli intermediari.

Pochi giorni fa l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione sul proprio portale “Fatture e Corrispettivi”, alcuni servizi in grado di rendere più veloce e agevole l’emissione e la ricezione del documento.

È possibile, innanzitutto, effettuare una prima “registrazione” sul portale sopra menzionato al fine di indicare il canale scelto per la ricezione delle fatture emesse in formato elettronico (PEC o “codice destinatario”). Per i soggetti di piccole e medie dimensioni si tratta solitamente di indicare il proprio indirizzo PEC.

Inoltre, per agevolare la comunicazione dei propri dati anagrafici ai fornitori in contesti quali il rifornimento del carburante, in cui il tempo a disposizione è limitato e il rischio di errore è elevato, l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile il servizio web per la generazione di un QR-Code in formato pdf o in formato immagine. Tale codice potrà essere mostrato ai fornitori dotati di apposito lettore, nello stesso modo in cui viene esibita la Tessera sanitaria in farmacia per la detrazione dei medicinali acquistati.

Il codice bidimensionale contiene, infatti, oltre alla nazionalità, il codice fiscale, la partita IVA, la denominazione e, se il soggetto passivo ha effettuato l’apposita registrazione sul sito dell’Agenzia delle Entrate, la casella PEC o il codice destinatario che identificano il proprio “indirizzo telematico”. Attraverso la lettura del QR-Code, il fornitore potrà acquisire autonomamente tutti i dati necessari per procedere alla creazione del file fattura, ivi compreso, se presente, il canale prescelto per la ricezione del documento.

Al fine di usufruire dei servizi qui descritti, disponibili, come detto, sul portale “Fatture e Corrispettivi”, è possibile accedere con le proprie credenziali Fisconline, Entratel, SPID o grazie alla Carta Nazionale dei Servizi.

In alternativa, come previsto dal punto 2 del provvedimento n. 117689, pubblicato dall’Agenzia delle Entrate il 13 giugno scorso, è possibile conferire delega ad un intermediario abilitato che sarà titolato a procedere per conto del proprio cliente. Il conferimento della delega, tuttavia, non appare agevole per i soggetti passivi che non sono in possesso delle credenziali Entratel o Fisconline, ossia la maggior parte.

In questo caso, infatti, è necessario presentare l’apposito modello di delega presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate (punto 5.1 del provvedimento). Diversamente da quanto avviene per la consultazione del Cassetto fiscale, infatti, non è prevista la possibilità di consegnare il modello all’intermediario, il quale provvede poi a trasmettere telematicamente i dati all’Agenzia delle Entrate. Non va trascurato, tuttavia, il fatto che il QR-Code può essere generato anche accedendo al proprio Cassetto fiscale.

L’uso dei predetti servizi è peraltro facoltativo. Conseguentemente, il soggetto passivo (o il suo intermediario) che non avesse la possibilità di provvedere alla registrazione per indisponibilità temporanea di una casella PEC o per l’assenza di un canale telematico da destinare alla ricezione delle fatture (es. web-service o FTP di una software house) e/o non desiderasse generare il QR-Code, avrà comunque la possibilità di comunicare di volta in volta i propri dati al fornitore.

Il Sistema di Interscambio, in assenza di indicazione dell’indirizzo telematico da parte del cedente/prestatore metterà a disposizione la fattura nell’area web del cessionario/committente, lasciando poi al primo l’onere di comunicare al secondo la messa a disposizione del documento (anche, eventualmente, attraverso una copia analogica della fattura).

Il “netting” semplifica la gestione degli acquisti
Nel caso dei carburanti un utile strumento per la semplificazione del processo di fatturazione potrebbe peraltro essere rappresentato dalla procedura di “netting”, che prevede la stipula di un contratto di somministrazione fra il gestore e la propria compagnia petrolifera, che implica l’obbligo, da parte del gestore, di effettuare cessioni periodiche o continuative di carburante in favore di un utente aderente al servizio, il quale utilizza, per il pagamento, carte o tessere rilasciate dalla compagnia petrolifera.

Il gestore fatturerà a quest’ultima il carburante somministrato, mentre la compagnia, a sua volta, emetterà periodicamente fattura nei confronti dell’impresa o del professionista aderente. Grazie a questo sistema il cessionario sarà tenuto a fornire i propri dati identificativi al momento della stipula del contratto di “netting”, avendo quale unico onere l’effettuazione del rifornimento tramite la carta appositamente rilasciata.

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