Lecco, 12 febbraio 2018   |  

Rosati (Liberi e Uguali): lavoro sempre più precario, interveniamo

di Stefano Scaccabarozzi

Il candidato del partito di Pietro Grasso individua la priorità di intervento da portare avanti sia a Roma sia a Milano.

rosati lecco

Onorio Rosati, candidato presidente per Regione Lombardia di Liberi e Uguali, è intervenuto questa sera presso la sede della Cgil di Lecco per spiegare priorità e programmi del partito di Pietro Grasso sia a livello nazionale, sia regionale. Classe 1963, consigliere regionale uscente, con esperienza passata nella Cgil come segretario generale della Camera del lavoro di Milano, Rosati è stato affiancato dai candidati lecchesi alle prossime regionali.

Rosati ha così spiegato il senso del progetto di Liberi e Uguali: «speriamo possa essere un soggetto che possa stimolare le coscienze, partendo soprattutto dai giovani e da coloro che non si avvicinano alla politica perché hanno un comprensibile diffidenza verso la politica. Vogliamo ricostruire un rapporto di fiducia e di partecipazione, che vada oltre il voto del 4 marzo, rispetto ai principi che devono animare la nostra proposta. Mi riferisco soprattutto al lavoro che deve tornare centrale. Non è vero che crisi ha colpito tutti nella stessa maniera: donne e giovani hanno pagato certamente un prezzo più alto»

rosati lecco2«Noi – continua Rosati – siamo coloro che chiedono la reintroduzione ed estensione dell'articolo 18, basta guardare i dati che segnano una crescita esponenziale dei licenziamento individuali. Il tema è come reintrodurre i diritti. Inoltre c'è una correlazione tra le precarietà, aumentata dal Jobs act, e gli infortuni. A tal riguardo le Ats dovrebbero fare azioni preventive».

Liberi e Uguali guarda ai giovani e al mondo della scuola: «è compito di Regione Lombardia formalizzare stage e tirocini con dei regolamenti, ma non fa nulla per verificare che ci siano irregolarità. Le imprese hanno evidentemente fatto un uso improprio di questo strumento, come forma di sostituzione di lavoratori. Noi stiamo ricevendo un segnale molto forte dai tanti collettivi studenteschi che hanno riempito le piazze protestando con forza contro uso-abuso dell'alternanza scuola-lavoro. Il nostro posizionamento contrario alla Buona scuola ci ha permesso di aprire un dialogo e confronto sia con docenti, sia con una vasta rappresentanza studentesca».

DSCN8694La precarizzazione del lavoro è secondo Rosati la priorità di intervento: «Dai dati economici lecchesi emergono timidi segnali di ripresa, un aumento occupazionale limitato e quasi tutto rivolto a tipologie di lavoro a tempo determinato. Abbiamo la costante di un mercato di lavoro che tende sempre più a precarizzarsi».

Infine il tema della formazione: «Come Regione registriamo un tasso di abbandono scolastico molto elevato: significa avere giovani più fragili e meno attrezzati per poter ricercare lavoro. Regione Lombardia che fa? Destina l'80% delle risorse regionali per la scuola agli istituti paritari e privati, ovvero solo al 10% degli studenti. Noi pensiamo di capovolgere questa logica. Inoltre il sistema delle agenzie di formazione e orientamento al lavoro deve dare priorità al pubblico, anche perché abbiamo il dubbio che le agenzie private utilizzino le doti con persone che avrebbero potenzialità di trovare lavoro da sole, invece abbiamo enorme difficoltà per i disoccupati di lunga durata e neet, ovvero i giovani che non studiano e non lavorano».

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