Milano, 23 ottobre 2017   |  

Roberto Maroni: grazie a tre milioni di Lombardi

"Intendo costituire una squadra che tratti con il Governo e in questa squadra vorrei fossero anche i sindaci del Pd".

maroni referendum

"Grazie ai 3 milioni di cittadini lombardi che sono andati a votare e al 95 per cento di coloro che hanno votato Si'". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, questa sera, nella Sala stampa allestita a Palazzo Lombardia, commentando i dati finali dell'affluenza al Referendum per l'Autonomia della Lombardia, che si e' svolto oggi.

DA DOMANI VIA ALLE PROCEDURE - "Da domani partiranno le procedure per avviare il tavolo, cominciando in Consiglio regionale, sentiti gli anti locali, come prevede la Costituzione, e nei prossimi giorni convocheremo tutti gli stakeholder per poi arrivare a presentare la richiesta al Governo che poi avra' 60 giorni di tempo per convocarci - ha spiegato Maroni -. Intendo costituire una squadra che tratti con il Governo e in questa squadra vorrei fossero anche i sindaci del Pd che hanno detto si' al referendum, perche' credo sia utile nell'interesse della Lombardia, a partire da Gori, con cui ho gia' parlato ieri. Sala invece non e' andato a votare. Questo non e' stato il referendum di Roberto Maroni ne' di una parte politica, ma dei Lombardi e mi conforta la grandissima adesione".

 SODDISFAZIONE PER  AFFLUENZA - "La seconda soddisfazione e' il dato dell'affluenza - ha proseguito Maroni -: avevo posto come dato ambizioso la soglia del 34 per cento, lo stesso risultato che ebbe nel 2001 il Referendum confermativo per la modifica del Titolo V, riforma epocale della Costituzione, in senso federale, che noi ora noi applichiamo dopo questo referendum, e questa soglia e' stata ampiamente superata, la proiezione e' superiore al 40 per cento". "La percentuale mi interessa pero' fino a un certo punto - ha precisato -: sono felice che Luca Zaia sia al 60 per cento, che spero superi, e che abbia superato il dato della Lombardia, perche' ora uniremo le forze. I 3 milioni di Lombardi uniti a quelli del Veneto fanno una forza straordinaria, che ora metteremo sul tavolo delle trattative".

EMILIA ROMAGNA SI UNISCA A LOMBARDIA E VENETO - "Provo grande soddisfazione anche nei confronti di chi l'ha buttata in politica - ha detto ancora il governatore lombardo -. Non esulto, ma sono felice, molto soddisfatto di come sono andate le cose. Ora ho un impegno molto importante: dare attuazione al mandato che milioni di Lombardi mi hanno assegnato: ottenere piu' risorse, piu' competenze e piu' autonomia, nel quadro dell'unita' nazionale, ma considerando la Lombardia una Regione Speciale, che non significa necessariamente a Statuto Speciale, per la quale chiedero' tutte le competenze possibili e altre risorse. Lo faro' applicando un principio di equita', per esempio chiedero' che la Lombardia abbia lo stesso trattamento fiscale dell'Emilia Romagna, e a Bonaccini proporro' di fare una battaglia comune, unendo le tre Regioni".

DATO MILANO DA APPROFONDIRE - "Nel Comune del ministro Martina abbiamo superato il 50 per cento - ha rilevato Maroni -, il mio Comune e' al secondo posto. Milano ha l'affluenza piu' bassa: analizzeremo il voto questuare per quartiere per capire dove e' piu' forte la voglia di autonomia, da cui mi aspetto dati interessanti".

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