Lecco, 03 febbraio 2018   |  

Raccolta rifiuti: "per una Lecco più pulita con più raccolta differenziata"

Sandro Magni: "Sembra passare poi assolutamente sotto silenzio il fatto che i maggiori lavoratori “gratuiti” della raccolta differenziata sono i cittadini e le famiglie".

sandro magni sel

L'ex consigliere comunale di Lecco, per la sinistra, Sandro Magni interviene sul tema della raccolta differenziata.

In merito alla situazione dei rifiuti a Lecco, mi sembra di non poter condividere una pura attenzione sulla raccolta del tipo Lecco è pulita, Lecco non è pulita. E’ una impostazione molto diffusa che agisce solo su posizioni “securitarie” o “decoriste” (più o meno soft). In realtà, per questi, favorevoli o meno, sostenitori o meno di questa Amministrazione, o suoi supposti e immaginifici successori, ci potrebbe essere una “Lecco pulita” esclusivamente anche con un massimo di raccolta indifferenziata. Dico bene – riaffermo - massimo di raccolta indifferenziata. E’ quello che vogliono in tanti? Compreso chi sostiene - sacrosantamente – più mezzi (persone e vettori) per raccogliere più rifiuti ?. Se l’obiettivo è invece un massimo di raccolta differenziata, si potrebbe anche “scontare” (ma è solo una ipotesi di transizione) un minimo di “Lecco non è pulita”.

Ovviamente già oggi, in questa direzione , si può fare molto di più, ma il problema fondamentale è la raccolta differenziata. Cominciamo con il dire , per chi si lamenta, anche per la “Lecco poco pulita “ di questi tempi, conseguenti alla introduzione del contenitore giallo, per differenziare carta e plastiche che sono demagogiche le comunicazioni secondo le quali basterebbe multare chi tra i cittadini non si comporta bene (non collabora), o riempire la città di controlli con video-macchine.

Estremamente costosa e lunga la seconda scelta e poco efficace, e per niente esente da contestazioni, impossibile da realizzarsi la prima. Sulla base di quale principio è generalizzabile una scelta di multare il cittadino quando non è possibile risalire univocamente all’autore della irregolarità?. Un principio ci sarebbe, e assolutamente fattibile, quello di generalizzare e introdurre una raccolta puntuale che registrasse il conferitore. Solo in quel caso la multa individuale potrebbe avere senso. Ma è esattamente quello che questa Amministrazione non vuole fare. Anche se questa scelta la libererebbe dalle polemiche sulla “Lecco pulita”.

Ciò precisato in merito al paventato aumento delle tariffe, (che a mio parere è la vera causa del ritardo della presentazione di Bilancio del 2018), mi pare passato sotto irrilevanza, il fatto che debbano essere le utenze domestiche a dover pagare gli aumenti tariffari , spostando al 55% il pagamento del servizio, per le utenze domestiche. ( Una cifra assolutamente molto onerosa) . Le utenze non domestiche, in gran parte responsabili del pakacing si vedono ridurre di un 5% al 45% la tariffazione complessiva. Basata sull’intero costo del servizio, compresa la depurazione delle acque, e lo “spazzamento” (pulizia) di strade e marciapiedi da tutto ciò che è “indecoroso”.

Cartacce e deiezioni, umane (rare nonostante i tempi dei tanti senza casa), o non umane comprese. Tutti i cittadini sono chiamati con tariffe individuale a pagare (principio del costo pieno) Insomma si aggrava e si riversa sul cittadino e le famiglie un costo per la raccolta dei rifiuti che dovrebbe invece maggiormente essere fatto pagare a chi ne è il maggior responsabile. Insomma se è vero che oggi la gran parte dei rifiuti dipende da un eccesso di imballaggio, non sembra per niente corretto far pagare questo eccesso (anche se il 5% sembra poco, se non si da il giusto peso al 5% di che cosa) (5% di 100 è una cosa, 5% di 1.000. 000 un’altra cosa) a chi “innocentemente” lo subisce.

Sembra passare poi assolutamente sotto silenzio il fatto che i maggiori lavoratori “gratuiti” della raccolta differenziata sono i cittadini e le famiglie. Passa inosservato il fatto che differenziare richiede lavoro, che è sempre tale, sia che venga o meno (meno- come in questo caso) remunerato. E oltre la “collaborazione”, la beffa: paga tu cittadino/a l’aumento delle tariffe.

Argomento che ci conduce a dire: ma questa ulteriore e benemerita differenziazione, quali benefici economici ha comportato?. E’ aumentato il conferimnento della carta? E di quanto? Con quali ricavi in più e quali costi (se alla fine si è deciso di fare un percorso in più?). Quale è il beneficio complessivo dentro un’analisi siffatta? Pensare che alcune di queste cose si erano già ben dette 20 anni fa, quando le associazioni ambientaliste proponevano sacchetti monouso. Perché tanto ritardo? E perché un contenitore giallo (più rigido e ingombrante) al posto dei sacchetti?

Ma al posto di spiegare queste cose a un cittadino intelligente che differenzia lavorando (collaborando) si è pensato da parte di tutti di considerarlo un imbecille che certe domande non se le fa. Differenzia o non differenzia, più o meno a caso, in base a una presunta “educazione”. (Che si è fatta in gran parte lui.) Più facile per tutti, nascondersi dietro la facile demagogia dei favorevoli e dei contrari, della “Lecco più pulita” o della “Lecco sporca”. Invece che farsi analisi, seppure non complicate di costi e di benefici.

Alessandro Magni

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