Lecco, 03 giugno 2019   |  

"Quassù sulle montagne": i bambini della Pietro Scola interpretano i canti di montagna

Il concerto che ha visto protagonisti i piccoli alunni della scuola primaria fa parte del programma della festa di fine anno organizzato da Pietro Scola, Kolbe e Liceo Leopardi.

quassu sulle montagne 5

È stata una serata ricca di emozioni quella che venerdì 31 maggio ha visto protagonisti i bambini della Pietro Scola con il concerto "Quassù sulle montagne", che nel cortile della scuola di via Mazzucconi ha fatto risuonare musiche e parole dei più celebri canti di montagna, interpretati dai piccoli alunni della scuola primaria.

Il concerto, che rientra nel programma della Festa di fine anno proposto da Pietro Scola, Kolbe e Liceo Leopardi, è il risultato di un lungo lavoro che in questi mesi i bambini hanno fatto insieme ai loro insegnati, come spiega la direttrice Annamaria Formigoni: «Addio monti sorgenti dall’acque ed elevati al cielo… e noi dalle montagne siamo circondati. La nostra scuola è ai piedi del San Martino e dirimpetto al Resegone, le montagne le abbiamo nel cuore oltre che nelle gambe e quindi quest’anno il progetto educativo e didattico sui canti di montagna è nato da questo pensiero. Per i bambini imparare i canti è stato un cammino faticoso ma pieno di gioia simile proprio al nostro andare in montagna. I canti oggi i bambini li hanno fatti loro, se li portano dentro e pieni di gratitudine per la bellezza che essi esprimono e commossi dalle melodie che la raccontano».

Nel percorso canoro bambini e insegnati sono stati guidati dal maestro Antonio Scaioli, vicedirettore del conservatorio di Como e direttore dell’Accademia corale di Lecco, e dal padre, il maestro Giuseppe Scaioli, a lungo direttore del Coro Grigna, che sabato sera, fra gli applausi del pubblico, ha diretto i bambini nell'esecuzione del canto conclusivo, "La Montanara". Insieme ad Antonio e Giuseppe Scaioli ha collaborato a questo progetto anche Rossella Castelli, appassionata guida e animatrice per tutti i bambini.

A conclusione del lavoro di preparazione, i bambini delle classi quarte hanno scritto un pensiero sulla canzone preferita tra quelle proposte. Nei loro testi sottolineato l’emozione e il desiderio di felicità che i canti di montagna suscitano nel cuore. Un desiderio di felicità che nasce dalla esperienza viva di salire insieme, cioè di comunità.

Eccone un esempio:
“… è una melodia fantastica, così bella che non si riesce a spiegare la sua bellezza a parole, si deve sentire. Quando canto mi sembra di essere lì, sdraiata su quei fiori, in cima alla valle con davanti quel cielo dorato e nessun rumore, neanche il mio respiro fa rumore.
Mentre canto mi lascio andare, continuo a cantare senza accorgermi, perché io sono in Paradiso, con questa immensa fantastica melodia attorno: è come se cantassero gli angeli… e io sono felicissima!...”

dal testo di un’alunna,
scritto a conclusione del lavoro insieme

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

18 Giugno 1836 il generale Alessandro La Marmora fonda il corpo dei Bersaglieri

Social

newTwitter newYouTube newFB