Lecco, 29 agosto 2017   |  

Quante facce giovani tra gli alpeggiatori della Valsassina

Domenica scorsa a Primaluna un evento dedicato alle loro produzioni.

DSCN0728

Domenica scorsa, presso l'agriturismo Trote Blu di Primaluna, si è tenuto il “Festival dei formaggi d'alpeggio", evento di chiusura della rassegna "Il Festival dei formaggi d'autore".

Un appuntamento, quello di domenica, dedicato interamenti agli alpigiani e ai casari per presentare i propri prodotti e raccontare uno stile di vita molto duro, ma di grande soddisfazione.

«Abbiamo voluto rendere il giusto merito anche alle aziende agricole e agli alpeggi, attori fondamentali della nostra filiera. - spiega Giacomo Camozzini, ideatore del progetto – Lo abbiamo fatto facendo presentare direttamente ai casari le sette tipologie di formaggio caratteristici del nostri alpeggi. Ciascuno ha la propria specificità dovuta alle lavorazioni utilizzate, a differenti esperienze maturate e al tipo di foraggio presente negli alpeggi a cui si devono colorazioni e sapori unici. Questa è la nostra tradizione che continua da centinaia di anni e deve continuare con questa qualità, mantenendo viva una realtà fondamentale per la manutenzione e la promozione del nostro territorio e delle sue peculiari attività economiche».

Non è sfuggita la presenza di molti giovani tra gli alpigiani presenti: «Sono molto soddisfatto - continua Camozzini - perché ho visto tra i diversi alpigiani una grande serenità, disponibilità e voglia di collaborare. Ho visto soprattutto facce giovani: questo è il più grande stimolo a continuare con queste iniziative».

Sette le produzioni presentate: quartirolo di Monte (Monti di Pasturo), stracchino quadro (Alpe Biandino - Introbio), strachitunt (Alpeggi di Artavaggio – Moggio e Vedeseta), formaggi di capra (Alpe Dolcigo – Crandola Valsassina), grasso d'alpe (Alpe Piani di Bobbio - Brzio), semigrasso d'alpe (Alpe Pian delle Betulle – Margno; Alpe Ortighera – Crandola Valsassina) e bitto (Alpe Varrone – Premana).

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

23 Settembre 1943 Salvo d'Acquisto si offre in cambio della vita di 22 civili rastrellati dai tedeschi per rappresaglia contro un attentato compiuto il giorno prima, viene fucilato a Roma, in località Torrimpietra. Riceverà la Medaglia d'Oro al Valor Militare.

Social

newTwitter newYouTube newFB