Milano, 13 giugno 2017   |  

Quando la bellezza è abbondante

di Marisa Gorza

Basta canoni standardizzati: il modello Curvy si prende la sua rivincita ed è oggi più che mai è al centro dell’attenzione di case moda e stilisti

MODA CURVY 1

La bellezza femminile ha tante sfaccettature, tanti volti, tante forme e soprattutto tante taglie. Anche se da diversi decenni lo stereotipo di leggiadria ha privilegiato la magrezza, arrivando addirittura a livelli estremi ed irreali, la supremazia della silhouette a grissino sta cedendo sempre di più il passo alla libertà MODA CURVY 3di sentirsi a proprio agio nelle taglie dalla L in su. Già, perché le statistiche dicono che almeno la metà delle donne (percentuale che sale negli Usa e nel nord d'Europa) non indossa la 38 o la 40, bensì va mediamente dalla 44 alla 48. Non avere misure che rispecchino i canoni standardizzati da mode anacronistiche, non significa comunque essere discriminate. A quanto pare sono sempre più le modelle e le blogger oversize fiere delle loro curve e ricercate da molti stilisti. Da Ashley Graham a Victoria Lee, da Robyn Lawley a Gabi Gregg sono lì a dimostrare che si può essere sexy ed eleganti anche con qualche chilo in più. Anzi, pare che otto uomini su dieci ammettano di trovare più intrigante una donna formosa piuttosto che una pelle e ossa.

 Occhio alle proporzioni

Dopotutto il concetto di avvenenza, fin dalla notte dei tempi, è sempre stato relativo e complesso. Nell'antica Grecia si riteneva che la bellezza derivasse dall'insieme di armonica simmetria e proporzioni. Difatti un corpo sinuoso, con tutte le curve al posto giusto, ancora oggigiorno, risulta piacevole quantunque sia ampia la corporatura.

Nel corso della storia la fisicità femminile ha riflesso le trasformazioni della società e le diverse situazioni culturali ed economiche. Un tempo la donna con seno e fianchi abbondanti rappresentava l'immagine propria del ruolo di moglie e madre accogliente. A partire dagli anni '60 del '900, comincia invece a diffondersi lo stereotipo longilineo e magro e la silhouette svelta e scattante viene associata ad una persona ben inserita. Ora però sembra che la storia stia prendendo un altro corso. Sulle copertine patinate appaiono sempre più forme arrotondate, ovvero curvy e perfino diverse star hanno deciso di abbandonare i continui sforzi dietetici e farsi apprezzare per le loro curve prorompenti, Basti ricordare Kate Winslet, Cristina Aguilera e anche la bellissima Monica Bellucci...si associano alle tante che hanno avuto l'intelligenza di creare un rapporto nuovo e consapevole con il proprio corpo. Ma udite, udite! La diversità di taglie non riguarda solo il mondo femminile, bensì anche quello maschile tant'è che si cominciano a scorgere modelli maschili plus-size come l'affascinante Zach Miko. Come dire che un po' di sana abbondanza è indice di quel tipo di mascolinità che ti fa sentire protetta...

 

7 proposte curvy friendly

E la moda? Non sta certo a guardare e presenta collezioni curvy-friendly con tanti modelli e look approntati per accompagnare e migliorare la figura. Ecco 7 proposte per costruire un guardaroba completo per ogni occasione della bella stagione in corso.

1 Una ventata di euforia. La collezione, dedicata a donne con le forme da Stella Jean by Marina Rinaldi, fonde l'esuberanza caraibica con il know how della MODA CURVY 4maison. Se le creazioni della stilista italo-haitiana cingono gli elementi che l'hanno resa famosa, come il metissage di culture, è anche evidente la nota passione per i dettagli ricercati. I grafismi stampati sulla gonna a ruota e la grazia della T-shirt con il motivo del gioco della “campana” regalano gioia che diventa euforia con le sete scattanti degli chemisier, i cotoni croccanti delle bluse, i suadenti cady dei pantaloni.

2 Patchwork di righe. Sempre più giovane e frizzante, la linea Persona è caratterizzata da un mood molto trendy, attento ai diktat del momento e ai must have che compaiono sulle passerelle internazionali. “Osa” quindi fantasie e contrasti sapienti e gratificanti che scolpiscono la figura mimetizzando qua e magari accentuando là. Ehi! C'è ancora qualcuno che pensa che una bella ragazza tutta curve si debba castigare con abiti noiosi e privi di glamour? Cosa ne dite di un tubino patchwork di coloratissime righe spezzate?

3 Informal chic. Giacche sfoderate e destrutturate in denim o in fluidi tessuti a maglia jacquard, da indossare sopra i jeans dalla vestibilità slim, fanno parte del tema informal chic della collezione Per te by Krizia. Gusto classico, tuttavia innovativo. Così la stampa animalier, tipica del brand, è reinterpretata nella grafica e nei colori dove il fuxia, il senape e un fresco fiordaliso sono abbinati al nero e al cacao. Tuniche e abiti extra long, perfetti per ogni occasione del giorno e della sera, hanno disegni ispirati ad un'Africa fantasiosa con una simpatica giraffina che circola indisturbata da un capo all'altro.

4 Vacanze a Deauville. Chi dice che il binomio bianco/nero non sia estivo? Eccolo nelle proposte di Luisa Viola, pure coordinato con altri colori quali il bluette e l'arancione, fino a mescolarsi a fantasie pop che ricordano i murales. Per vestire il quotidiano ci sono lunghe e leggerissime camicie a graffiti, oppure a pois, sempre nel tema ricorrente del white&black. Sono contornate di pizzo sangallo e si portano con disinvoltura aperte sul top traforato e i pantaloni classici di un nero profondo. Ma per una vacanza che ricorda le atmosfere di Deauville ci sono gli intramontabili bianco, rosso e blu delle maglie marinière.

5 Fiori profumati. Per dare un tocco up to date al guardaroba di primavera Elena Mirò suggerisce la nuova cappa di nylon in jersey microplissé, un vero passepartout. In piena estate poi i capi si tingono di verde kiwi e di viola mammola stemperati nei toni del sabbia, mentre nell'aria c'è un'irresistibile voglia di abiti lunghi e super femminili. Indispensabile per le speciali occasioni di stagione è quello in crêpe China blue che presenta sulla schiena un inaspettato intarsio ricamato, ma piace molto anche il modello tutto dipinto a fiori acquarellati, così verosimili da percepirne il profumo. Tutto fiorato è anche il completo blazer+pantaloni.

6 Esotici hibiscus. Ma lo sapevate che le taglie plus partono dalla 44/46 e possono arrivare fino alla 68? Sempre in perfetta sintonia con gli ultimissimi trend, il brand Sophia Curvy propone modelli giovani anche per taglie estreme, non senza un previo studio meticoloso sulla vestibilità effettuato sui prototipi, all'interno dell'azienda, accontentando proprio tutti. Dico tutti perché qui si realizza una linea maschile che si chiama Maxfort e veste ragazzoni ben piantati. Ma torniamo alle fanciulle curvy, aiutate ad amare il proprio corpo con le sue rotondità, magari con gli abiti-cartolina che riproducono a stampa digitale i più bei resort del mondo. O con la lunga toilette bordata con le esotiche corolle degli hibiscus.

7 Furbi segreti. Come ogni proposta beachwear di questa stagione Parah, anche la collezione Impronte è animata da energia e ritmo sudamericani con tonalità calde come il borgogna e l'ocre alterate a colori brillanti. Va sottolineato che il punto di forza di questa linea è la vestibilità e il sostegno studiato per curve generose. Sfruttando ovviamente tutti i più furbi segreti della corsetteria che fanno parte del dna della casa. Costumi interi e bikini abbinati ad eclettici fuori acqua armonizzando fantasie e colori. Materiali che non segnano, ma accompagnano le forme esaltandone la femminilità.

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Carnose e felici, magre e nevrotiche?

Il repertorio delle arti visive copre tutta la gamma della bellezza femminile, tuttavia, visto in termini di temperamento, si può dividere in due grandi gruppi. Le carnose e felici da una parte e le magre nevrotiche dall'altra. Entrambi gli elenchi sarebbero lunghi, anzi, lunghissimi ad ogni modo basti ricordare l'abbondanza paciosa delle seňoras del colombiano Fernando Botero che esprimono una concezione ancestrale radicata nelle antiche società dove la generosità delle forme è collegata all'avvenenza. Il contemporaneo Botero pare si rifaccia all'antica tradizione, quella di Giotto, El Greco, Rubens e altri, di esasperare le forme per dare maggior enfasi all'idea contemplata nell'opera d'arte. Comunque si tratta sempre di figure femminili opulente e serene.

Per contrasto le donne di Wildt, lo scultore dell'animo, hanno le guance scavate, le occhiaie profonde, lo sguardo perso e infelice da “anime perse”.

Un altro cultore delle bellezze emaciate fu di sicuro Munch che immortalò le donne come esili vampiresse affamate. Molto prima di lui il Parmigianino inventava figure con colli lunghissimi, teste minute ed espressioni malinconiche che anticipavano le figure allampanate, verticali e assenti di Modigliani. Per non parlare della moderna pubblicità fotografica che ha visto per vari decenni modelle anoressiche, scontrose e imbronciate. Finalmente fanno capolino sorrisi, sguardi diretti, curve e gioia di vivere!

7 consigli in forma

 

barbara christmann

Barbara Christmann

A fornire preziosi consigli per le donne con le curve è Barbara Christmann autrice di un conosciutissimo blog magazine Beautiful Curvy e ideatrice del calendario omonimo. Stilista, giornalista, personal shopper, organizzatrice di eventi e sfilate in tema, Barbara sa tutto su come le donne plus size possono proporsi al meglio.

1 E' importante valorizzare il décolleté, punto forte delle curvy, con profonde scollature o trasparenze strategiche. Osate!

2 Coprite invece le spalle e soprattutto la parte superiore delle braccia.

3 Attente al punto vita, spesso inesistente, non va assolutamente sottolineato con cinture o tagli.

4 Un no deciso ai pantacollant perché evidenziano troppo le cosce e il lato B. Vanno benissimo se indossati sotto una lunga tunica fluida.

5 Un sì risoluto ai tacchi che slanciano e migliorano la figura, ma mai troppo alti per non ottenere l'effetto contrario.

6 La lunghezza ideale della gonna è al ginocchio. La linea dell'abito deve essere scivolata.

7 Curate in modo particolare l'intimo e la corsetteria, aiutandovi con body contenitivi e sexy guêpière che migliorano molto la silhouette.

 

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24 Settembre 2008 Taro Aso, 68 anni, è il primo cristiano ad essere eletto primo ministro in Giappone.

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