Lecco, 03 maggio 2019   |  

"Quale futuro nella gestione dei rifiuti del territorio?", confronto tra sindaci

L'incontro si è tenuto il 2 maggio, in sala di consiglio al Comune di Oggiono.

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Molto partecipata dal pubblico (attento e interessato direttamente agli argomenti) la serata organizzata dal Coordinamento Lecchese Rifiuti-Zero, sul tema: Quale futuro nella gestione dei rifiuti del territorio? Quale futuro per il Forno Inceneritore di Valmadrera?

Il 2 maggio, in Sala di Consiglio al Comune di Oggiono, sono stati invitati tutti i candidati-sindaci dei sette comuni interessati alle ricadute dirette del Forno: Valmadrera, Malgrate, Galbiate, Civate, Annone, Suello, Oggiono. Pochissime le defezioni all’invito e ben dodici gli intervenuti provenienti da sei comuni.

Sette domande sono state poste in anticipo ai candidati-sindaci che hanno risposto con i loro punti di vista pubblicamente: dei dodici otto si sono detti contrari al mantenimento del Forno e solo quattro hanno approvato la continuità dell’attuale gestione. Tutti comunque si sono detti attenti alla salute dei cittadini, e a un sempre più corretto smaltimento-rifiuti.

Le domande:
1) Come intendete agire nei prossimi anni relativamente alla gestione-rifiuti?
2) Intendete introdurre tariffe di tassazione premianti per la crescita della raccolta differenziata?
3) Come vi attiverete a livello di assemblea di Coordinamento per l’Inceneritore di Valmadrera?
4) Proporrete una chiusura anticipata del Forno rispetto alla data prevista del 2032?
5) Quale posizione rispetto allo “studio alternativo” sulle ricadute inquinanti realizzato dal Coordinamento Rifiuti-Zero?
6) Come valutate il progetto di teleriscaldamento, il cui appalto sembra prossimo?
7) Quali impegni concreti assumerete, nel vostro comune, per la tutela dei cittadini?

Per Oggiono erano presenti Chiara Narciso, candidata della lista “Insieme per Oggiono”, Lamberto Lietti della lista “Per Oggiono”, e Ferdinando Ceresa dichiaratamente appoggiato alla Lega come riferimento politico. Solo Ceresa si è detto favorevole a continuare la vita del Forno, ma con le tecniche del termovalorizzatore; gli altri si sono dichiarati da subito contrari, convinti di dover “oltrepassare” la fase dell’Inceneritore per intraprendere vie alternative, in linea con gli studi scientifici attuali.

Per Annone è intervenuta Federica Bartesaghi della lista “Annone nel cuore”; è risultato assente invece l’attuale sindaco Patrizio Sidoti: anch’ella si è detta favorevole alla chiusura anticipata del Forno e ad una immediata limitazione del suo utilizzo. Per Civate c’era Angelo Isella, unico candidato-sindaco in quel comune, per la lista “Noi per voi”: egli si è richiamato a competenze sovra-comunali per le decisioni sulla tenuta o dismissione del Forno; tuttavia ha dichiarato parere contrario, se non alla chiusura del Forno, certamente a “bruciare i rifiuti di altri”.

Per Galbiate è intervenuto Giovanni La Colla, della lista Movimento 5 Stelle: ormai gli studi sulla gestione dei residui della raccolta differenziata mirano al cosiddetto “trattamento a freddo”, secondo il metodo Contarina; questo è il futuro a cui Silea deve guardare, senza perdere posti di lavoro rispetto a quelli attuali. Per il comune di Galbiate, si è defilato - in quanto assente - l’altro candidato Giovanni Montanelli.

Molto attesa, ovviamente, la posizione dei rappresentanti di Valmadrera, comune che ospita nel suo territorio il Forno Inceneritore (godendone i contributi statali e regionali). Antonio Rusconi, ex senatore e ora candidato-sindaco per la lista “Progetto Valmadrera” si è detto attivo all’interno dell’assemblea dei soci di Silea, con cui lavorerà per la riduzione dei rifiuti da incenerire, ma non per la dismissione del Forno. Contrari invece a continuare la vita del Forno gli altri due candidati di Valmadrera: Guido Villa di “Ascolto Valmadrera”, e Alessandro Leidi candidato della Lega: il teleriscaldamento è “una scusa per continuare a bruciare”, ma il Forno è da considerare anacronistico ora (Villa). Leidi si è detto soprattutto contrario a gestire “i rifiuti che provengono da fuori”, rimandando le decisioni pratiche sul Forno, agli organismi superiori.

Per Malgrate c’era il sindaco attuale Flavio Polano di “Malgrate per tutti”, e due dei concorrenti delle tre liste alternative: Roberto Mulargia di “Malgrate più”, e Ugo Baglivo di “Malgrate futura”. Non presente l’altro candidato, dell’attuale lista di opposizione “Obiettivo Persona”: Michele Peccati. Polano si è detto guardingo quanto alla chiusura immediata del Forno, perché i rifiuti vanno visti oggi come “risorsa”, nell’ottica della massima differenziazione possibile; non sono così chiare come sembrerebbe ai più le tecniche di smaltimento alternativo sostenibile.

Di parere contrario tanto Mulargia quanto Baglivo: Mulargia ha puntato di più sugli interventi immediati per migliorare il servizio; Baglivo invece ha affrontato il tema più di petto. “Mantenere in vita il Forno, pur passando al teleriscaldamento, significa dipendere dal Forno” per molti anni ancora, con tutte le conseguenze sulla salute dei cittadini. Baglivo propone inoltre un Osservatorio intercomunale per la collaborazione tra paesi limitrofi, e gemellaggi con altri territori italiani e stranieri, alla ricerca di informazioni e scambi di vedute per un comportamento sempre più “virtuoso” in merito alla salvaguardia dell’ambiente.

A conclusione degli interventi programmati, il sindaco attuale di Dolzago Paolo Lanfranchi ha auspicato che queste prese di posizione non rimangano solo sulla carta, motivate da interessi di propaganda elettorale, ma che diventino reali programmi d’azione.

Forno sì o forno no, tutti i dodici candidati si sono detti comunque disponibili da subito a incentivare le buone pratiche per il trattamento dei materiali post-consumo: massima riduzione dei rifiuti indifferenziati, incentivazione per i comportamenti “virtuosi”, a cominciare dai cestini pubblici divisi in settori separati per tipologia di rifiuti.

E’ stata approvata dai più anche la tariffazione cosiddetta “puntuale”, che tassa la quantità reale dei rifiuti prodotti da famiglie e negozi e aziende, e non per generica catalogazione di appartenenza. E tutti, proprio tutti, si sono dichiarati alla ricerca di risposte scientifiche più certe, da parte degli esperti, sulle tecniche “ecologiche” di trattamento-rifiuti.

Insomma la vita del Forno Inceneritore di Valmadrera è tutt’altro che sicura per il futuro; a meno che Silea non si organizzi per una sua vitalità adeguata ai tempi, rispondente alle ultime ricerche scientifiche. Tante le domande da parte dei giornalisti presenti, e molte anche le domande da parte del pubblico, quanto mai sensibile – ovviamente – ai problemi di salubrità dell’aria che respiriamo.

Così i candidati-sindaci si sono esposti direttamente di fronte ai propri concittadini, chiamati prossimamente a rinnovare i Consigli Comunali; ben oltre le generiche dichiarazioni di disponibilità o di buoni propositi presenti nei volantini e locandine di propaganda elettorale, sul terreno concreto dell’ecologia, si sono dovuti esporre da subito, con autentici programmi d’azione. Il Coordinamento Rifiuti-Zero ha centrato il suo obiettivo.

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