Lecco, 04 dicembre 2017   |  

Prove di Centrodestra lecchese unito: siamo pronti a governare

di Stefano Scaccabarozzi

La serata organizzata dal movimento nazionalista e sovranista con Gianni Alemanno è stata l'occasione di rivedere ricompattate dopo 5 anni le forze politiche di quell'area politica.

DSCN1526Il centrodestra lecchese serra le fila come non accadeva ormai da cinque anni, dalla diaspora che pose fine all'esperienza del Pdl.

Dopo il successo al fianco di Maroni e il sostanziale pareggio alle politiche 2013 infatti negli ultimi anni sono stati diversi i momenti di frizione: dall'inaugurazione, nello stesso giorno, di due distinte sedi di Forza Italia (una per il gruppo dirigente facente capo a Nava e Piazza e l'altra a Michela Vittoria Brambilla), fino ai due diversi candidati alle elezioni comunali di Lecco del 2015, con buona parte di quanti si erano schierati con Bodega che al ballottaggio hanno sostenuto la riconferma di Brivio (PD) invece che convergere su Negrini, candidato sostenuto da Lega Nord, Fratelli d'Italia e Forza Italia.

Un riallineamento, quello odierno, certamente favorito dalla nuova legge elettorale che tende alla polarizzazione degli schieramenti, specialmente in vista del voto nei collegi uninominali, riavvicinamento che oggi si è reso palese in occasione della visita a Lecco di Gianni Alemanno, leader del movimento sovranista e nazionalista.

DSCN1536Al tavolo dei relatori accanto ad Alemanno sedevano infatti i referenti locali dei principali partiti del centrodestra: Nogara (Lega Nord), Piazza (Energie PER l'Italia) e Bergna (Forza Italia).

Ancor più significativi, tra i tanti militanti presenti, i molti volti noti in sala, rappresentativi di praticamente tutte le anime del centrodestra: dai leghisti Formenti, Colombo, Zambetti, Simonetti, Siani e Caremi, ai consiglieri provinciali di “Libertà e Autonomia” Pasquini (organizzatore dell'evento) e Micheli, passando per i rappresentanti di Forza Italia Conrater e Bocci.

Presenti anche i consiglieri comunali di Lecco Boscagli e Negrini, l'ex sindaco Bodega, gli esponenti della destra Di Pietrantonio e Frigerio (anch'essi parte dell'organizzazione insieme a Marco Ratti), l'ex assessore provinciale Dadati, l'ex candidato sindaco Udc Cariboni, il rappresentante locale di Fare! con Tosi Galimberti, il segretario del Pai Stefano Cassinelli, il sindaco di Pescate De Capitani e quello di Crandola Manzoni. In sala anche esponenti di Fratelli d'Italia tra cui l'assessore di Monza Arbizzoni.

A introdurre, senza giri di parole, il tema di un centrodestra lecchese di nuovo unito è stato l'organizzatore dell'evento, il consigliere provinciale Antonio Pasquini: «proprio un anno fa Renzi andava a schiantarsi con il referendum costituzionale. Da allora c'è un vento favorevole al centrodestra, ma serve sapere dove andare. Dobbiamo tornare a mettere al centro l'interesse nazionale, l'interesse del territorio deve venire prima di tutto. Dobbiamo dare risposte ai cittadini, alla città e alla nazione perché noi ci candidiamo a governare. Oggi riuniamo il centrodestra a Lecco: nonostante si sia maggioranza in città, era 5 anni che non ci riusciva di essere uniti».

DSCN1522Un appello subito raccolto dal segretario provinciale del Carroccio Flavio Nogara: «questa è una serata molto importante perché siamo a un punto fondamentale per la politica locale e nazionale. Dobbiamo ragionare tutti insieme per cambiare il futuro del nostro paese e delle nostre città. Come Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia siamo pronti a parlare con chiunque è disposto a difendere il nostro territorio».

Un tema, quello dell'unità del centrodestra, che non è stato raccolto da Mauro Piazza, referente lecchese del movimento di Parisi, che nel suo intervento ha preferito limitarsi a dialogare con il filosofo Diego Fusaro su come cambiare il modo di far politica.

Davide Bergna (Forza Italia), nel chiudere il giro degli interventi degli esponenti locali, ha voluto invece rivolgersi direttamente a Piazza: «Mauro penso che sia arrivato il momento di mettere da parte certe situazioni del passato. Abbiamo fatto insieme la campagna del no al referendum, contro i poteri forti. A livello locale abbiamo iniziato un avvicinamento da un anno. Dopo gli errori che abbiamo fatto – Io, Nogara e Fratelli d'Italia nelle elezioni di Lecco, ma anche un passaggio tuo e di Nava – dobbiamo tornare a dialogare, soprattutto a livello locale, per riconquistare la città di Lecco e per tornare a comandare in provincia».

Nel suo intervento Alemanno ha invece toccato temi nazionali evidenziando la necessità di DSCN1534recuperare sovranità nazionale e di pensare alternativo rispetto al pensiero dominante: «oggi i media rappresentano una realtà che non si può mettere in discussione e chi pensa altrimenti è razzista, populisti, xenofobo. Il popolo invece deve essere educato a stare zitto. Noi invece diciamo che dobbiamo tornare a essere padroni in casa nostra, questa è la premessa per iniziare a tornare a pensare altrimenti. Per questo chiediamo una legge sulla legittima difesa, diciamo no allo Ius Soli, vogliamo il blocco navale per evitare nuovi arrivi, vogliamo il rimpatrio di un milione di straniero che non hanno titolo di stare in Italia e chiediamo più sovranità nazionale per un'Europa che sia comunità e non una tecnocrazia che non ha nulla a che vedere con la democrazia».

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