Lecco, 04 marzo 2021   |  
Cronaca   |  Cultura

Un 8 Marzo in compagnia di Eleonora Delnevo dei “Ragni della Grignetta”

Basterà collegarsi sulla piattaforma Zoom alle ore 20.45, cliccando il link: https://us02web.zoom.us/j/83570281431.

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Eleonora Lola Delnevo mentre scala El Capitan. (credit Hoepli Editore)

Anna, Lola e Dot sono tre donne con un denominatore comune, una tempra d’acciaio. Si incontrano a Chamonix per caso e diventano amiche.

Anna Torretta da Torino, mamma di due bambine e architetto, sedotta dalla Montagna sin da piccola (coi genitori è sul Gran Paradiso a soli 12 anni), è anche pluricampionessa di arrampicata su ghiaccio, oltre che prima e unica donna a indossare la gloriosa divisa delle Guide alpine di Courmayeur. Nel tempo libero, poi, si cimenta con la scrittura, dimostrando una notevole destrezza con parole ed emozioni.

Eleonora (Lola) Delnevo è una briosa paraclimber di Albino (Bg) che nella vita fa la consulente ambientale, e appartiene al prestigioso gruppo lecchese dei “Ragni della Grignetta”. Colpita dal “mal di montagna” durante gli studi universitari, nel sipario che più ama vive un drammatico brano della sua esistenza. Nel 2015 infatti, mentre scala con grinta ed eleganza una cascata di ghiaccio in Val Daone, un blocco di roccia si stacca e la fa precipitare al suolo: perde così l’uso delle gambe.

Infine, ecco la polacca Dorota (Dot) Bankowska, che si guadagna da vivere in un modo un po’ inusuale; è sommozzatrice e palombara sotto le piattaforme del Mare del Nord oltre che esperta di robot subacquei, anche se, alla bisogna, sa muoversi con estrema disinvoltura lungo pareti vertiginose piuttosto che su guglie ardite.

Risulta naturale, quindi, che figure di tale spicco fossero destinate a divenire voci narranti di un libro bellissimo, che arriva dritto al cuore.

Con “Whiteout". Coraggio, audacia, speranza. Il mondo attraverso gli occhi di tre donne che hanno visto nella fine un nuovo inizio” (Hoepli, 2020), capiamo che quella maledetta tempesta di neve (whiteout), reale o in senso figurato, che tutto avvolge con il suo impenetrabile biancore creando una sorta di blackout, con prontezza e straordinaria forza d’animo le tre co-autrici l’hanno saputa sfidare.

Un duello che, paradossalmente, ha fatto germogliare in loro una forte sensazione di rinascita, anche perché arrendersi non è nelle loro corde; e quanto ai sogni, a quelli non potranno di certo mai rinunciare.

Anna e Dot, con quelle loro professioni per tradizione declinate al maschile, muri di pregiudizi culturali ne hanno dovuto infrangere moltissimi mentre Lola, armata di una forza interiore a dir poco eccezionale, con il sostegno di tanti amici è riuscita ad accarezzare di nuovo le pareti, scalando nel 2016 - a forza di braccia, prima italiana con disabilità a farlo - niente di meno che la via Zodiac su El Capitan, in California.

Il fil rouge di questa avvincente opera diviene lo “ice-sliding”, progetto sportivo inclusivo al 100%, che altro non è che l’arrampicata su ghiaccio, ma in orizzontale.

Nella serata di lunedì 8 Marzo, su un palcoscenico in rosa, il formidabile trio di scrittrici-alpiniste arriva in Valle per il settimo incontro della “Sfinge Alpina on line 2021”, ciclo di webinar organizzato dal Cai Sezione Valtellinese con la Fondazione “L. Bombardieri”. Basterà collegarsi sulla piattaforma Zoom alle ore 20.45, cliccando il link https://us02web.zoom.us/j/83570281431.

Anna, Lola e Dot interagiranno con il pubblico presente grazie al supporto di Anna Girardi del Centro Operativo Editoriale del Cai in duetto con Pamela Lainati, della Cineteca del sodalizio ed editor dell’opera. Angelo Schena, presidente della citata Fondazione, coordinerà l’evento mentre il poliglotta (parla oltre venti lingue) Luca Calvi farà da interprete alla polacca Dorota. (Mina Bartesaghi)