Calolzio, 13 aprile 2019   |  

Presidio contro le zone rosse, Valsecchi: Calolzio non è razzista

di Stefano Scaccabarozzi

L'ex sindaco: solo propaganda, chiederemo di ritirare il regolamento.

DSCN2722

Un centinaio di persone si è radunato questa mattina davanti al Municipio di Calolzio per protestare contro il regolamento approvato dall'amministrazione comunale, guidata dal sindaco leghista Marco Ghezzi, con cui sono state definite zone rosse, vicino a scuole e alla stazione, dove non sarà possibile aprire nuovi centri per l'accoglienza di migranti.

cesare valsecchi 2019

Cesare Valsecchi

A organizzare la manifestazione il gruppo di minoranza di centrosinistra con l'ex sindaco Cesare Valsecchi: «Vogliamo sensibilizzare l'opinione pubblica di fronte a un atto molto grave che viola principi importanti, gli stessi che saranno ricordati il 25 aprile. La Storia ci insegna cosa è successo in passato con l'approvazione delle leggi razziali e quindi, quando vengono approvate certi regolamenti, bisogna intervenire prontamente a difesa dei diritti delle persone».

Il Pd ha apertamente utilizzato il termine apartheid, Valsecchi parla invece di un provvedimento propagandistico più che razzista: «Ci sono le elezioni europee e la maggioranza ha voluto avere questa visibilità. A Calolzio non ci sono problematiche nella gestione dei migranti. Con la cooperativa il Gabbiano, che se ne occupa, si è sempre collaborato molto bene per l'integrazione, ma con questa scelta si va in direzione opposta. Quando si violano dei principi c'è il rischio di ritrovarsi in situazioni differenti anche rispetto a quelle che aveva in mente chi ha approvato il provvedimento e quindi bisogna intervenire subito».

Lunedì Valsecchi e il gruppo “Cittadini uniti per Calolzio” chiederanno il ritiro della delibera: «Se non sarà ritirata ci muoveremo per impugnare la delibera davanti al Tar. Si è data una brutta immagine della nostra città: Calolzio non è assolutamente razzista, è sempre stata accogliente».

daniele vanoli cambia calolzio

Daniele Vanoli

In piazza anche l'altro gruppo di minoranza Cambia Calolzio con il consigliere Daniele Vanoli: «Abbiamo deciso di partecipare per essere solidali con l'altro gruppo consiliare perché il tema è troppo importante. Domani mattina alle 10 saremo ospitati dall'associazione L'altra Via di Calolzio per pensare come si può fare per presentare ricorso e cosa si può fare come associazioni del paese».

«Questo regolamento - continua Vanoli - non è apartheid, ma è un cattivo esempio di politica portato avanti dal centrodestra cittadino e non se ne sentiva il bisogno. Non è questione di un razzismo vero o presunto, ma bisogna capire che risposta dare per contrastare queste derive. A Calolzio ci sono 18 tra ragazzi, ragazze e minori ospitati dal 2011 e fino a settembre non sapremo se saranno aperti nuovi centri d'accoglienza, si poteva aspettare e vedera la situazione.».

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

23 Aprile 1956 seduta inaugurale della Corte costituzionale italiana

Social

newTwitter newYouTube newFB