Lecco, 04 giugno 2019   |  

Prefabbricati per il liceo Manzoni: il Comune investe 1 milione di euro

di Stefano Scaccabarozzi

Per gli studenti dell'ex Tommaso Grossi almeno un altro anno al Don Guanella.

manzoni

Il prossimo anno scolastico per i 400 studenti del Liceo Manzoni di Lecco che studiano nella sede di via Ghislanzoni inizierà ancora nelle proprie aule. Con tutta probabilità per alcuni mesi dovranno convivere con il cantiere di ristrutturazione dello stabile poi, da inizio 2020, saranno trasferiti per lasciare che i cantieri procedano a pieno ritmo.  Questa lo road map tracciata dall'amministrazione comunale di Lecco per gli interventi allo stabile di via Ghislanzoni, già parzialmente interdetto da quattro anni dopo il crollo di un controsoffitto in un'aula del piano occupato dalla scuola media ex Tommaso Grossi.

- IL BANDO
A dettare il cronoprogramma è l'assessore ai lavori pubblici Corrado Valsecchi: «Nelle prossime settimane andremo ad aggiudicare il bando per i lavori di ristrutturazione dello stabile di via Ghislanzoni. Quando sapremo quale sarà la società che svolgerà l'intervento ci siederemo immediatamente al tavolo con la Provinca e con il preside per capire quali sono i lavori che si possono iniziare a fare già a settembre, con gli studenti ancora nelle aule».

Il bando ha un importo di 1,5 milione di euro, al netto delle spese tecniche e prevede lavori per la durata di circa un anno e mezzo.

- IL TRASFERIMENTO
Quando lasceranno lo stabile di via Ghislanzoni, gli studenti continueranno le lezioni in moduli prefabbricati che saranno posizionati nell'area esterna del Bertacchi, in via XI Febbraio. La tempistica del trasferimento dei ragazzi del Manzoni è legata alla disponibilità dei moduli prefabbricati che saranno acquistati dal Comune.

Con una variazione di bilancio, infatti, Palazzo Bovara ha stanziato un milione di euro per l'acquisto e l'installazione dei moduli che dovranno accogliere temporaneamente i 400 studenti del liceo Manzoni: 700mila euro il costo vivo, il resto per la sistemazione dell'area esterna, il posizionamento e l'allacciamento.

«Ora che sono stati messi i soldi a bilancio - aggiunge Valsecchi - bisognerà fare il bando di acquisto dei prefabbricati. Tenteremo di portare a casa i moduli per fine 2019, quindi ben che vada il trasferimento sarà possibile a inizio 2020».

Per quanto riguarda gli alunni della scuola media ex Tommaso Grossi, almeno per un altro anno scolastico continueranno a frequentare nei locali messi a disposizione dal vicino don Guanella.

- INVESTIMENTO DI 1 MILIONE DI EURO
Il sindaco Brivio ha così spiegato la decisione di acquistare i moduli invece che affittarli: «Insieme alla Provincia abbiamo convenuto di acquistare e non affittare i moduli perché si ritiene di tenerli come spazi jolly da utilizzare in caso di altre operazioni di manutenzioni che dovessero servire in altri edifici. Intanto l'ente provinciale continuerà a versarci i 70mila euro di affitto per lo stabile di via Ghislanzoni e quindi la spesa sarà ammortizzata in dieci anni».

Per il sindaco non c'è la necessità in città di una nuova scuola in città: «Magari si potrà pensare a un ampliamento degli stabili di via Calatafimi e via XI Febbraio».


- LE CRITICHE
La soluzione prospettata per il Manzoni non piace alla Lega, come spiega la capogruppo Cinzia Bettega: «I nostri studenti e gli insegnanti, una scuola di tale prestigio, meritavano una soluzione diversa. Le possibilità esistevano, ma c'era sempre qualcuno in disaccordo: la toppa è peggio del buco».

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