Lecco, 21 febbraio 2019   |  

Porto di Mare: proposto il Primo Eco-District di Milano

Il progetto è nato da un’attività di ricerca multidisciplinare svolta da docenti e ricercatori del Polo territoriale di Lecco diretti dal prof. Massimo Tadi,

Il progetto per realizzare il primo Eco-District di Milano nell’ATU (Ambito di Trasformazione Urbana) di Porto di Mare è stato presentato alla Call for Ideas per Milano 2030 -Idee per la città che cambia bandita dal Comune di Milano.

L’ambizioso elaborato si intitola “Porto di Mare Ecodistrict via IMM Methodology” e porta la firma di un team composto da università, enti pubblici e privati che, con ruoli e competenze specifiche, hanno lavorato insieme e fatto sistema per rilanciare un’area strategica della città. Capofila e coordinatore scientifico il Politecnico di Milano con il suo IMMdesignlab, a cui si sono uniti Vettabbia S.c.a.r.l. (Impianto di Depurazione di Nosedo), API Milano, REsilienceLab, Greem (Gruppo Ecologico Est Milano) e Wageningen University and Research (Ateneo olandese).

Un quartiere “car-free” ad alta efficienza energetica (Net Zero Energy District), che rispetta elevati standard ambientali e che al suo interno integra ambiti agricoli produttivi e social housing. Il progetto, nato da un’attività di ricerca multidisciplinare svolta da docenti e ricercatori del Polo territoriale di Lecco diretti dal prof. Massimo Tadi, opera la trasformazione e la riqualificazione urbana di un ambito di grande valore ambientale verso i più elevati standard di efficienza energetica, vivibilità urbana sostenibile e integrazione sociale.

Porto di Mare Ecodistrict applica un modello integrato capace di combinare aspetti di mobilità sostenibile, social housing, integrazione e potenziamento del sistema del trasporto pubblico, produzione di energia e sistemi evoluti di trattamento del ciclo delle acque e dei rifiuti.

A sottolineare la posizione strategica dell’area, inoltre, la proposta affida un ruolo importante all’agricoltura urbana per la produzione locale di generi alimentari.

Il progetto, già presentato alla Triennale di Milano nell’ambito della XIV edizione di Urbanpromo Progetti per il Paese al Forum Pratiche di Resilienza 2018, ha recentemente raccolto ulteriori consensi aggiungendo ai propri partner importanti realtà operanti sul territorio.

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