Lecco, 07 febbraio 2018   |  

Piazza (Forza Italia) lancia la sua candidatura in Regione

di Stefano Scaccabarozzi

Il consigliere regionale uscente si ripresenta in ticket con Giusi Spezzaferri.

Ha preso il via questa sera da Palazzo Falck a Lecco la campagna elettorale per le elezioni regionali di Mauro Piazza. Consigliere regionale uscente, l'imprenditore lecchese si ripresenta dopo essere ritornato in Forza Italia.

DSCN8654A tenere a battesimo la nuova corsa verso il Pirellone di Mauro Piazza sono stati il senatore Paolo Romani, già capogruppo a Palazzo Madama, l'assessore regionale uscente Alessandro Sorte, Adriano Galliani (capolista nel collegio Lecco-Como-Varese per il Senato) e Daniele Nava. Presenti anche numerosi amministratori del territorio ed esponenti di Forza Italia.

«Questa sala piena – ha spiegato Mauro Piazza – è la miglior risposta alla domanda se facciamo bene politica oppure no. I volti incontrati in questi cinque anni, le facce dei sindaci, imprenditori, sindacati, associazioni e delle tantissime persone incontrate ci dicono di sì. Il nostro scopo, cinque anni fa, era dimostrare che si poteva fare bene la politica, che la politica se fatta con passione, competenza, energia tipici di chi fa impresa, poteva essere bella, grande e seria. In questo modo è possibile portare a casa risultati, risorse, fare il bene del territorio, difendere i propri comuni».

galliani piazza navaMauro Piazza dunque chiede sostegno per continuare il lavoro svolto in questo primo mandato: «La Regione ha lavorato molto bene. Con Daniele in giunta e io in consiglio siamo riusciti a fare un gioco sincrono. Vogliamo continuare a fare lobby territoriale: Lecco ha sgomitato tanto in questa consigliatura per avere risorse e riconoscimenti oltre la propria dimensione. Ho intenzione di interessarmi ancora di turismo, lavoro, formazione, ricerca e innovazione. Credo di aver dato una mano ai nostri amministratori, con un telefono sempre acceso per dare risposte. Questo territorio è grande, generoso e ricco, in grado di trovare risposte e risorse per crescere tutti insieme anche con l'aiuto delle istituzioni, della regione e del governo nazionale che andremo a conquistare».

Piazza commenta anche il ritorno nel partito di Berlusconi: «Sono entrato in Forza Italia nel 1993 aprendo il primo club Progetto Lecco. Il nostro è stato un percorso travagliato, ma lasciamo le polemiche alle spalle perché noi siamo sempre per e mai contro, siamo sempre per costruire. Guardiamo avanti per ridare smalto, forza, energia, persone, idee a Forza Italia nel nostro territorio».

A sostenere in prima persona la candidatura di Mauro Piazza c'è certamente Daniele Nava: «Io e Mauro abbiamo sempre fatto politica con passione e la nostra amicizia è cresciuta nel tempo. Ogni volta che uno dei due è candidato è come lo fossimo entrambi. Abbiamo scelto insieme che sarebbe stato lui a candidarsi alle regionali, ma è come lo fossi anche io. C'è solo bisogno di persone che abbiano voglia di continuare un lavoro che è stato fatto, ed è oggettivo, in cinque anni per il territorio di Lecco. Un lavoro, e i dati lo dico, portati avanti seriamente, portando risorse a comuni e province, finendo opere e portando tanti tanti soldi per il territorio».

DSCN8664Nava ha fissato l'obiettivo da perseguire: «Siamo pronti, se gli elettori ci premieranno, a continuare il lavoro per il territorio. Siamo convinti che chi è riuscito a dimostrare qualcosa nella vita a livello professionale abbia un quid in più da dare anche in politica. Il nostro obiettivo è solo uno ed è comune a tutti: è quello di portare voti e dare un apporto qualitativo a Forza Italia, una dignità che non sempre ha avuto nel nostro territorio. Polemiche solo verso i 5 stelle e la sinistra».

Vista la possibilità di esprimere la doppia preferenza, di genere opposto, alle Regionali, Mauro Piazza si presenta in ticket con Giusi Spezzaferri, assessore a Merate: «per me è un onore servire il partito, la Patria e voi. Quanto svolto in questi 5 anni in Regione è il modello che dobbiamo applicare anche noi amministratori locali, avendo come priorità la nostra comunità».

 

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