Pescate, 10 maggio 2020   |  

Pescate e Garlate: controlli nei parchi e sulla ciclabile a lago

De Capitani: i nostri uomini hanno fermato oltre 150 persone sulla ciclabile tra pedoni e biciclette e pure chi correva intensamente aveva la mascherina sul viso.

controlli covid lago pecate

Controlli serrati anche oggi da parte della Polizia locale intercomunale di Pescate e Garlate con impiego di due pattuglie di agenti, tutti in borghese.

I posti di controllo fin dalle ore 8 del mattino si sono attivati in postazione fissa al parco Addio Monti di Pescate, di fronte al ristorante Kalkerin sul confine tra Pescate e Garlate, e sul confine tra Garlate ed Olginate.

Le postazioni mobili hanno riguardato invece tutta la pista ciclopedonale dei due comuni, percorsa a piedi dai nostri agenti con il supporto dei volontari delle protezioni civili comunali. Anche il sindaco di Pescate De Capitani ho partecipato ai controlli al parco Addio Monti.

Presenti anche due pattuglie della Polizia stradale e  una pattuglia dei carabinieri di Olginate.

"Devo dire che la mia ramanzina dei giorni scorsi - commenta De Capitani - di sanzioni salate e l' avvertimento di chiudere tutto in caso di violazioni delle disposizioni ha prodotto effetto. Infatti fino alle ore undici e trenta in cui ho presenziato, i nostri uomini hanno fermato oltre 150 persone sulla ciclabile tra pedoni e biciclette e pure chi correva intensamente aveva la mascherina sul viso. Tutti quindi con la mascherina anche bimbi piccoli e ciclisti e questi ultimi provenivano tutti dal circondario lecchese o monzese, partiti da casa con la bicicletta come disposto dalle nostre ordinanze sindacali".

Le sanzioni nel weeekend hanno quindi riguardato finora solo sei ciclisti sprovvisti di campanello di segnalazione e una coppia di ciclisti provenienti dell'internet milanese con biciclette portate in automobile e sorpresi senza mascherine nella giornata di ieri.

"I controlli continueranno fino a stasera e visto il comportamento responsabile degli utenti, manterremo aperta la ciclopedonale a lago anche nei prossimi giorni", conclude De Capitani.

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

2 Giugno 1946 con un referendum istituzionale gli italiani decidono di trasformare l'Italia da monarchia a repubblica (12.717.923 voti contro 10.719.284). Dopo questo referendum il Re d'Italia Umberto II di Savoia lascia il Paese

Social

newTwitter newYouTube newFB