Lecco, 28 marzo 2018   |  

Perdonaci, Signore

di Gabriella Stucchi

È una forma nuova, per cui i testi vanno non solo letti, ma meditati in silenzio, per entrare in se stessi, riconoscere i propri limiti ed errori, comprendere il valore profondo del sacramento e soprattutto viverlo come grazia e dono per migliorare il nostro essere cristiani a livello personale e comunitario.

Perdonaci

Lo scopo del libro, espresso dall’autore Roberto Laurita, prete della diocesi di Concordia-Pordenone (insegnante di catechesi presso il Seminario di Pordenone e di comunicazione pastorale presso il Laurentianum di Venezia) è quello di offrire un sussidio per vivere un percorso di conversione che conduca a riconoscere il proprio peccato e a scoprire la misericordia di Dio in Cristo Gesù.

Nell’Introduzione l’autore spiega come l’avvertire il male che è in noi, ed anche nel mondo, non deve portare né a giudizi di condanna e ad atteggiamenti di pessimismo, né a giustificazioni superficiali, ma ad una seria consapevolezza che il male è stato sconfitto da Gesù Cristo che con la sua morte e risurrezione ci ha offerto la salvezza. Dobbiamo quindi rientrare in noi stessi, riconoscere le nostre colpe, pentirci del male compiuto, certi della presenza benevola e misericordiosa di Dio che, dopo che abbiamo confessato il peccato ad un ministro della Chiesa attraverso il sacramento della riconciliazione, ci dona il suo perdono.
Vengono indicate quindi le tappe di questo “incontro”: lettura della Parola di Dio in collegamento con la nostra vita (esame di coscienza); dolore dei peccati; confessione al sacerdote; domanda di perdono; assoluzione; adempimento della penitenza e osservanza dei consigli suggeriti; preghiera di ringraziamento al Signore.

Nei capitoli successivi sono riportati testi per “Celebrazioni comunitarie della Penitenza”: per il tempo di Avvento; sei per il tempo di Quaresima; per la Pentecoste. Le invocazioni, le letture della Parola di Dio rispecchiano lo specifico tempo liturgico. Da qui si traggono le domande da porsi per l’esame di coscienza. Viene pure proposta un’invocazione personale e si termina con la preghiera conclusiva.

Nella parte seconda i testi riguardano le “Celebrazioni individuali della Penitenza”, anch’esse suddivise per il periodo di Natale e di Pasqua. Una parte è riservata alle celebrazioni collegate all’iniziazione: la forma semplice, a volte un po’ scherzosa, nulla toglie alla serietà del contenuto.

Si conclude con alcuni “Percorsi penitenziali a tappe” che rispecchiano diversi momenti della vita, a cui sono dedicati passi di riflessione atti a penetrare nell’intimo e a meglio riconoscere le proprie mancanze.

Il percorso sulla misericordia di Dio, per gli adolescenti, chiude i libro.

È una forma nuova, per cui i testi vanno non solo letti, ma meditati in silenzio, per entrare in se stessi, riconoscere i propri limiti ed errori, comprendere il valore profondo del sacramento e soprattutto viverlo come grazia e dono per migliorare il nostro essere cristiani a livello personale e comunitario.

Roberto Laurita “Perdonaci, Signore” Queriniana euro12.00

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