Lecco, 01 ottobre 2018   |  

Perdere il lavoro e trovarsi a dormire sotto i portici: accade anche a Lecco

di Mario Stojanovic

"Noi vorremmo rimanere insieme e trovare un lavoro per ricominciare a vivere dignitosamente".

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Due ragazzi, lui lecchese e lei della Valtellina, da un anno hanno perso entrambi il lavoro e ora vivono in strada. Negli ultimi tempi passano la notte, insieme al proprio cagnolino, sotto un portico di via Mascari, nelle vicinanze della chiesa di Santa Marta.

Sono le 10, oggi pioviggina e fa freddo, il via vai dei lecchesi si fa frenetico tra chi esce da messa e chi si affretta per le proprie commissioni. La gente passa veloce, lì vede, qualcuno commenta e c'è chi si ferma a leggere il cartello presente accanto al letto di coperte dei due ragazzi. “Abbiamo bisogno di un piccolo aiuto per superare questo momento difficile” dice la scritta.

“Il nostro dispiacere più grande – ci dicono i due ragazzi - è il vedere l'indifferenza della gente. La burocrazia è lunga anche nelle istituzioni e in chi dovrebbe aiutarci. Noi vorremmo rimanere insieme e trovare un lavoro per ricominciare a vivere dignitosamente. Solo i nostri due cani, Kimi e Demol, non ci hanno abbandonato”.

Ennesima storia di chi, anche a Lecco, dorme – chi per scelta e chi perché costretto dalla vita - ai bordi delle strade.

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