Lecco, 23 agosto 2018   |  

Pensionati Cisl: lo Stato Sociale deve essere ricalibrato sulle esigenze della popolazione anziana

"Invecchiamento della popolazione, non autosufficienza e residenze sanitarie assistenziali".

Giuseppe Saronni segretario Fnp Cisl Monza Brianza Lecco

Serve un’unione di sforzi per allestire un nuovo sistema di presa in carico della persona non autosufficiente. E un incremento delle risorse in ambito regionale. Perché le conseguenze del progressivo invecchiamento della popolazione stanno innescando problemi che richiederanno soluzioni complesse.

Una questione che la Federazione nazionale pensionati Cisl Lombardia evidenzia ancora una volta, anche sulla base dei risultati di un rapporto condotto quest’anno dalla stessa Fnp sulle residenze sanitarie assistenziali. I dati dicono che già adesso, a livello nazionale, la richiesta è decisamente inferiore all’offerta: in Italia i posti letto residenziali e semiresidenziali sono circa 240mila, ma nel 2007 si stimava un fabbisogno di 496mila posti. E non sono più confortanti le cifre relative all’assistenza domiciliare integrata (adi): quest’ultima viene assicurata a circa 527mila anziani, di fronte a un fabbisogno rilevato di 870mila assistiti. Tutti «nodi» presenti anche in Brianza.

«Lo Stato Sociale – sottolinea Giuseppe Saronni, segretario Fnp Cisl Monza Brianza Lecco – deve essere ricalibrato sulle esigenze della popolazione anziana. Ora, oltretutto, Regioni, Aziende territoriali sanitarie, Ats, e Comuni, si muovono per conto proprio. Noi chiediamo un ruolo più integrato tra attività sociale e attività sanitaria. Oggi i costi e la spesa sono orientati soprattutto sull’area sanitaria. Quando il paziente ha finito il suo percorso sanitario, viene lasciato a sé stesso e alla famiglia».

L’Ats Brianza Lecco ha competenza su 1.205.330 persone. Tra queste, il 12% ha più di 75 anni e il 22% ha un’età superiore ai 65 anni. Il 50% supera i 45 anni di età. L’inchiesta della Fnp Cisl ha preso in esame 675 rsa lombarde da 50 a 150 posti letto, su un totale di oltre 900. Nell’Ats Brianza i posti letto autorizzati sono passati dai 5.133 del 2012 ai 5.655 del 2017. L’aumento maggiore è stato registrato nell’Ats Valpadana e nell’Ats Brianza. I posti letto autorizzati in Lombardia sono complessivamente 63.791. Nel 2017 erano 3.066 i posti letto dedicati ai malati di Alzheimer. Dal 2011 l’incremento è stato di 1.107 unità. Il rapporto ha ovviamente preso in esame anche i costi: in Brianza nel 2012 la retta massima giornaliera media era di 68,17 euro. Nel 2017 toccava quota 75,73 euro. Solo l’Ats Milano, con una spesa giornaliera di 87,68euro, richiede uno sforzo finanziario maggiore ai propri assistiti. La media lombarda è di 67,36 euro.

«La questione della non autosufficienza – precisa Saronni – sta diventando sempre più centrale. Diventa necessario un aumento strutturale del fondo nazionale e regionale per la non autosufficienza. Anche perché una volta c’era la rete sociale basata sulle famiglie che assisteva la popolazione anziana. Ora la situazione è cambiata».

Il 70% del bilancio della Regione Lombardia è assorbito dalla spesa sanitaria. Nel 2017 il fondo nazionale per la non autosufficienza è stato di 448.600.000 euro. In Lombardia, nel 2018, la disponibilità è stata di 78.728.940 euro. La cifra comprende la somma (9.145.000) a carico della Regione Lombardia.

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