Lecco, 11 febbraio 2018   |  

Pasquini e Micheli su via Ferriera: situazione peggiorata, no a zone franche

"A due mesi di distanza, nonostante i controlli delle forze dell’ordine, nulla è cambiato".

via ferriera spaccio

I consiglieri provinciali di Libertà ed Autonomia Mattia Micheli e Antonio Pasquini intervengono sulla situazione di degrado e spaccio in via Ferriera a Lecco.

“Vogliamo che via Ferriera torni ad essere un passaggio pedonale sicuro, restituendole quel decoro che negli ultimi tempi è venuto a mancare": aveva inopinatamente dichiarato il Sindaco di Lecco Brivio dopo il blitz che aveva portato alla denuncia di 33 richiedenti asilo per spaccio di droga.

A due mesi di distanza la situazione è peggiorata e, nonostante i controlli delle forze dell’ordine, è notizia proprio di questi giorni l’ultimo blitz delle forze che ha portato all’arresto di un richiedente asilo, nulla è cambiato.

L’amministrazione Brivio dimostra la totale incapacità nel sapere gestire una situazione ormai fuori controllo- dichiara il consigliere di Libertà ed Autonomia Antonio Pasquini-. Da mesi riceviamo segnalazioni da parte dei cittadini e delle persone che lavorano per la ferrovia ma sembra che tutto ciò interessi poco alla amministrazione che guida la città.

Esiste una responsabilità oggettiva da parte della cooperativa che gestisce la struttura del ‘Ferrhotel”, incapace di attuare un minimo controllo nei confronti delle persone ospitate all’ interno della struttura del Ferrhotel ed esiste una responsabilità soggettiva da parte della amministrazione Brivio. Non possono esserci zone franche in città luoghi d’ombra dove lo spaccio avviene sotto gli occhi di centinaia di studenti, ma sembra che l' amministrazione Brivio preferisca girarsi dall’altra parte.

Chiediamo- che il Questore ed il Prefetto intervengano immediatamente per porre fine ad una situazione di degrado inaccettabile.

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