Lecco, 10 aprile 2017   |  

Parla l'agente Pettinato: voglio tornare in servizio

di Stefano Scaccabarozzi

Lo scorso autunno era stato gravemente ferito durante un'operazione antidroga.

sebastiano pettinato

L'agente Sebastiano Pettinato

Sono passati più di sei mesi da quel giorno in cui l'agente della Questura di Lecco Sebastiano Pettinato è stato investito a Mariano Comense da uno spacciatore, Amine Soufiane, 19 anni, che tentava la fuga.

Oggi in occasione della festa della Polizia di Stato, l'agente Pettinato ha voluto raccontare per la prima volta quella sua esperienza: «Di quella giornata mi ricordo solo l'inizio del servizio, non ricordo il momento dell'impatto. La mia mente ha rimosso il momento più brutto, ma mi hanno detto che è una reazione normale. Riguardo a quello che mi è accaduto, e continuo a pensarci anche adesso, penso che quel giorno doveva andare così, era destino. Ho rischiato anche altre volte, chiunque di noi rischia ogni giorno, perché dipende con chi hai a che fare in quel momento».

sebastiano pettinato pubblico

L'agente Pettinato durante le celebrazioni del 165esimo della Polizia

«La mia conclusione – continua a raccontare l'agente - è che ho avuto a che fare con un ragazzo di 19 anni, che per la paura, per voler scappare, non ha pensato che stava mettendo in pericolo la vita degli altri e la sua. Era comunque un ragazzo di 19 anni, secondo me la sua è stata una reazione di paura e la prima cosa che ha pensato è stata quella di scappare, probabilmente senza valutare quello che poteva accadere dopo».

Amine Soufiane è stato poi arrestato e condannato a 8 anni per tentato omicidio: «posso solo dire che essendo la prima condanna mi aspettavo prendesse anche di meno. La legge è quella, era un'accusa pesante, non è stato fatto niente di più, niente di meno».

Pettinato racconta anche i momenti del risveglio in ospedale e la lunga riabilitazione che sta conducendo: «Quando mi sono risvegliato c'era mia moglie, mia mamma e mi sono chiesto cosa fosse successo. È stato tutto abbastanza lento, ho capito con il tempo cosa era accaduto; quando mi hanno detto che avevo dormito due settimane è stato difficile da assimilare. Il mio corpo ha reagito bene fin dal primo momento e continua a farlo, io sono stato fortunato. Il periodo più brutto è sicuramente superato, sto ancora affrontando una riabilitazione però al momento non ho tempistiche di rientro in servizio né di come sarà questo rientro. È abbastanza lunga, ma fortunatamente sono qua e la posso raccontare».

Nonostante l'accaduto, l'agente 34 enne che vive a Lecco non vede l'ora di poter tornare in servizio: «se mi date una divisa sono pronto a rientrare anche subito. Ci vorrà ancora tempo ma la voglia c'è, sarà anche che vedo tanti anni ancora davanti a me e pensare di avere delle limitazioni.. spero di no, spero di poter rientrare e svolgere serenamente quello che era ed è il mio lavoro».

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

13 Dicembre 1294 papa Celestino V abdica, compiendo il dantesco Gran Rifiuto

Social

newTwitter newYouTube newFB