Lecco, 10 novembre 2017   |  
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Papa Luciani e quel gesto profetico di Paolo VI

di Mario Stojanovic

"La sua bontà e il suo sorriso hanno portato alla conversione molte persone nel mondo".

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Paolo VI e l'allora patriarca Luciani a Venezia

Una notizia letta pochi minuti fa sul nostro giornale mi ha illuminato la giornata, nonostante sia stata uggiosa. Papa Giovanni Paolo I, Papa Luciani è venerabile ed è stata aperta la causa di beatificazione.

A lui è legata una giornata che segnò la mia vita. Era il 16 settembre del 1972 e con un pulman organizzato dall oratorio di Maggianico prendemmo parte al congresso eucaristico.

Seppur lontano dall'altare ebbi la fortuna di prendere parte alla celebrazione eucaristica presieduta da Papa Paolo VI e dall'allora patriarca di Venezia Albino Luciani. Le loro voci mi entrarono subito nel cuore: quella di papa Paolo VI la conoscevo, ma che mi colpì maggiormente fu quella del Patriarca poiche per me era inedita. Un accento veneto scandito da una semplice risatina che mi coinvolgeva, non era un attore ma era ascoltare un semplice sacerdote di montagna forgiato dall amore per Dio.

WhatsApp Image 2017 11 09 at 20.11.31Forse pochi sanno che nella mattinata di quel giorno settembrino il papa fece tappa nella basilica di San Marco a Venezia ed entrando, accompagnato dal patriarca Luciani, dovette salire sulle passerelle poiché vi era l'acqua alta. Proprio mentre vi stavano camminando sopra, Paolo VI compì un gesto profetico: mise sulle spalle di Albino Luciani la sua stola papale e il patriarca arrossi.

Nel pomeriggio a Udine già sapevano tutti di quel gesto che in quel momento passò come segno di umana gentilezza. Il mattino seguenti però i giornali lo misero in prima pagina.

Nell agosto del 1978 quel gesto si rivelò guidato dallo Spirito Santo, infatti il patriarca Luciani divenne il 263esimo Papa.

Proveniva da Canale d'Agordo, provincia di Belluno, figlio di gente umile. Da subito colpì la sua semplicità nelle omelie, come fossero dirette ai bambini e il suo sorriso che dolcemente ti entrava nel cuore donandoti gioia. Durante le udienze generali chiamava i bambini e faceva loro domande, spiegando il catechismo, come faceva Gesù insegnava ai piccoli per arrivare ai grandi.

La prima cosa che voglio fare da papa - disse - è eliminare la massoneria che c'è anche tra queste mura.

La sua bontà e il suo sorriso hanno portato alla conversione molte persone nel mondo e la sua morte colse tutti di sorpresa: solo 33 giorni dopo la sua elezione a papa.

La notizia di oggi, dopo quasi 40 anni dalla sua morte terrena, non fa altro che confermare il suo vissuto fra noi da testimone di Gesù, nell'amare gli ultimi, volere giustizia e pace. Il suo sorriso, la sua voce e la sua umiltà d'animo dureranno nei secoli e noi suoi contemporanei che abbiamo avuto la grazia di conoscerlo dovremmo ringraziare Dio.

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