Lecco, 12 gennaio 2018   |  

Papa Francesco in Cile e Perù: “Vi do la mia pace”

Questo il motto del viaggio apostolico: i numeri della partecipazione sono importanti e lasciano prevedere fin da ora un’accoglienza calda

papa francesco bergoglio seduto

Il Cile si appresta ad accogliere Papa Francesco che arriverà a Santiago il 15 gennaio e ripartirà il 18 alla volta del Perù, seconda tappa di questo viaggio papale in America Latina. Nonostante la complessità delle “sfide” che attraversa oggi il Paese e la sua Chiesa, i numeri della partecipazione sono importanti e lasciano prevedere fin da ora un’accoglienza calda, da parte di questa parte del pianeta, terra di Bergoglio.

Si attendono, infatti, oltre 1.200.000 persone, provenienti non solo dal Cile, ma anche da Argentina, Bolivia e Brasile. Dopo Santiago, il Papa farà tappa a Iquique (nell’estremo Nord del Paese, quasi a confine con il Perù) e a Temuco (nel Sud, terra dei mapuche), percorrendo in tre giorni una distanza record di 5mila chilometri in questo stretto lembo di terra che si affaccia sul Pacifico. Migliaia sono le persone – per lo più giovani – che hanno dato la loro disponibilità a lavorare nel dietro-le-quinta dei grandi eventi.

Sabato 13 gennaio, circa 8mila “volontari” parteciperanno alla “Messa d’invio” celebrata alla Movistar Arena dal cardinale Ricardo Ezzati, arcivescovo di Santiago. Stesso clima di attesa si sta vivendo anche a Temuco e Iquique dove sono previsti altri due appuntamenti per i volontari: a Iquique sempre sabato 12 gennaio presso l’Università di Arturo Prat, dove la liturgia sarà celebrata da monsignor Guillermo Vera Soto, e a Temuco con una messa lunedì 15 gennaio, presso la Scuola La Salle. Uno staff invece di 14 persone, tutti giovanissimi, sta curando la comunicazione per gli oltre 1.500 giornalisti accreditati a seguire il viaggio papale. A coordinarli c’è padre Felipe Herrera, direttore dell’area comunicazione della Commissione nazionale della visita.

Intervistato su quanto ci si aspetti da questo viaggio, ha risposto che si attende un aiuto per essere un ponte tra il Signore e la gente, soprattutto tra coloro che sono stati maggioramene feriti dalla Chiesa. “Per noi – ha detto - è una sfida, è la grandissima opportunità che ci sta dando la visita di Francesco”.

In Perù con l’incontro dei popoli dell’Amazzonia nella città peruviana di Puerto Maldonado, Papa Francesco dà il “La” al Sinodo amazzonico che ha convocato a Roma per il 2019. Sorvolando l’Argentina il Pontefice invierà un telegramma «interessante» al presidente del suo paese natale Mauricio Macrì.

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