Bellano, 26 febbraio 2018   |  
Salute   |  Provincia

Ospedale di Bellano, la preoccupazione dei sindacati

"La fase ultradecennale di riconversione del Presidio tutt’altro che lineare in questi anni, ha visto anche la graduale dismissione di attività annunciata inizialmente di carattere temporaneo".

umberto primo bellano

Le Segreterie CGIL CISL UIL Confederali e Pensionati di Lecco intervengono in merito alla possibile prossima sospensione dell’attività situata al terzo piano del Presidio Ospedaliero di Bellano a causa della carenza di Fisioterapisti, esprimono rinnovata preoccupazione per le sorti della struttura.

"La fase ultradecennale di riconversione del Presidio tutt’altro che lineare in questi anni, ha visto anche la graduale dismissione di attività annunciata inizialmente di carattere temporaneo ma poi col tempo diventata permanente. Nel futuro del presidio, anche con la trasformazione in Presidio Ospedaliero Territoriale e/o in Presidio Socio Sanitario Territoriale in attuazione della “tanto decantata” riforma socio sanitaria lombarda, non è pensabile rinunciare all’attività della riabilitazione che in questi anni è riuscita a conquistarsi pur in mezzo a molte difficoltà, un ruolo importante di riferimento per la sanità pubblica del territorio".

E ancora: "E' per questo che ogni nuova diminuzione di attività, in attesa del nuovo disegno dell’assetto definitivo, non può che destare ulteriore apprensione fra i cittadini e gli operatori. Nella certezza che la Dirigenza dell’ASST metterà in essere tutte le possibili soluzioni per scongiurare questa ulteriore riduzione, anche solo temporanea di operatività del Presidio, hanno chiesto un urgente incontro di ragguaglio sulle prospettive immediate e future".

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