Lecco, 07 agosto 2017   |  

Online gli elenchi definitivi delle società in Split payment

di a cura dello studio Qualitas Commercialisti Associati

Sono disponibili sul relativo sito istituzionale e sostituiscono quelli pubblicati lo scorso 14 luglio.

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Sono stati pubblicati il 26 luglio 2017, gli elenchi definitivi delle società controllate o quotate soggette alla disciplina dello split payment.

Tali elenchi, aggiornati anche alla luce delle segnalazioni pervenute al Ministero dell’Economia e delle finanze da parte degli operatori, sono disponibili sul relativo sito istituzionale e sostituiscono quelli pubblicati lo scorso 14 luglio.

Si ricorda che gli elenchi in argomento sono quattro e individuano, rispettivamente:
- le società controllate di diritto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri, nonché le società controllate da queste ultime;
- le società controllate di fatto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri, e le società controllate da queste ultime;
- le società controllate di diritto dagli enti territoriali (Regioni, Province, Città metropolitane, Comuni, Unioni di Comuni) e le società controllate da queste ultime;
- le società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana.

Infatti, l’art. 1 del DL 50/2017 ha ampliato l’ambito di applicazione dello split payment anche alle società in possesso dei requisiti di cui al comma 1-bis dell’art. 17-ter del DPR 633/72, le quali, a partire dal 1° luglio 2017, sono soggette alla disciplina della scissione dei pagamenti per la generalità degli acquisti di beni e servizi effettuati.

Successivamente, con l’introduzione dell’art. 5-ter del DM 23 gennaio 2015, è stato previsto che il Dipartimento delle Finanze del MEF predisponesse, annualmente, gli elenchi delle società in possesso dei suddetti requisiti, al fine di agevolare gli operatori nella corretta applicazione della disciplina.

Non è più prevista, invece, la pubblicazione dell’elenco delle Pubbliche Amministrazioni soggette a split payment, in quanto, a seguito delle semplificazioni introdotte dal DM 13 luglio 2017, entrate in vigore il 25 luglio scorso, è stato stabilito che tali soggetti coincidono con le Pubbliche Amministrazioni destinatarie della fattura elettronica obbligatoria ai sensi dell’art. 1 comma 209 e ss. della L. 244/2007.

In ragione di ciò, il Ministero dell’Economia e delle finanze aveva reso noto sul proprio sito, in data 14 luglio, che non sarebbe stato necessario predisporre un elenco apposito per tali soggetti, potendosi fare riferimento all’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA) accessibile sul sito www.indicepa.gov.it.

Nella medesima occasione era stato altresì chiarito che, fra i soggetti inclusi nell’IPA, non si sarebbero dovuti considerare gli enti classificati come “Gestori di pubblici servizi”.

Tuttavia, il Ministero fornisce ora una precisazione ulteriore, affermando che questi ultimi soggetti erano da ritenersi esclusi dal novero delle Pubbliche Amministrazioni in quanto non rientranti nella disciplina della fatturazione elettronica obbligatoria. Laddove, però, gli stessi, ancorché iscritti nella categoria dei “Gestori di pubblici servizi”, si identifichino come società controllate da Pubbliche Amministrazioni centrali o locali ai sensi dell’art. 17-ter comma 1-bis del DPR 633/72 e siano inclusi negli elenchi del MEF, devono applicare la disciplina dello split payment relativamente agli acquisti effettuati.

Viene infine chiarito che le aziende speciali non costituite in forma societaria applicano la scissione dei pagamenti nella misura in cui siano destinatarie della disciplina sulla fatturazione elettronica obbligatoria.

Stando a quanto disposto dall’art. 5-ter comma 1 del DM 23 gennaio 2015, modificato dal DM del 27 giugno 2017, gli operatori dovranno fare riferimento agli elenchi attualmente disponibili sul sito del MEF per le fatture emesse dal 1° luglio al 31 dicembre 2017. Detti elenchi, infatti, individuano le società che risultano in possesso dei requisiti previsti dall’art. 17-ter comma 1-bis del DPR 633/72 alla data del 24 aprile 2017 (data di entrata in vigore del DL 50/2017).

Tuttavia, posto che gli elenchi delle società controllate o quotate, pubblicati inizialmente in data 28 giugno 2017, sono stati sottoposti ad aggiornamenti successivi (prima il 14 luglio e, da ultimo, nella giornata del 26 luglio), si auspica che l’Amministrazione finanziaria fornisca chiarimenti in merito ai comportamenti da adottare con riferimento alle fatture emesse nel periodo compreso fra il 1° luglio 2017 e la data di pubblicazione degli elenchi nella versione definitiva.

Si ricorda, infine, che per le operazioni per le quali è emessa fattura nell’anno 2018 o negli anni successivi occorrerà fare riferimento agli elenchi che verranno pubblicati, sempre sul sito del Dipartimento delle finanze del MEF, entro il 15 novembre di ogni anno.

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