Lecco, 19 gennaio 2019   |  
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Nuovi gestori per il rifugio Carlo Porta ai Piani dei Resinelli

Marta e Mario Rivetti subentrano a Mauro Gaddi e Nadine Limonta con un ambizioso progetto di rilancio.

Nuova gestione Porta

Marta e Mario Rivetti; a destra Lorenzo Maritan Coordinatore della Commissione Rifugi del CAI Milano

Oggi, sabato 19 gennaio, riapre con una nuova gestione il rifugio Carlo Porta ai Piani dei Resinelli dopo che i due giovani che lo hanno gestito nel 2018 hanno deciso di passare la mano a causa di persistenti difficoltà personali.

Marta e Mario Rivetti subentrano a Mauro Gaddi e Nadine Limonta con un ambizioso progetto di rilancio dello storico rifugio, costruito e inaugurato dal CAI Milano nel 1911 e sul quale, proprio nel corso dell’ultimo anno, sono stati fatti importanti investimenti strutturali.

Due fra tutti: le stanze sono state completamente rinnovate, dotandole di nuovi letti in legno e ripristinando le perlinature mancanti; I piani primo e secondo sono stati compartimentati in modo da aumentare il confort e il risparmio energetico in caso di utilizzo parziale del Rifugio. Altri interventi hanno riguardato la sicurezza e il decoro.

Marta, dopo diverse altre esperienze, ha lavorato per molti anni al Rifugio Elisabetta in Val Veny, Monte Bianco, fino a diventarne il primo riferimento per gli ospiti, soprattutto stranieri, che affrontano ogni anno il tour du Mont Blanc. Parla fluentemente l’inglese e il francese e possiede una buona conoscenza dello spagnolo. Con la sua esperienza e con queste competenze saprà sicuramente riportare al Porta, che riassumerà, finalmente, la propria funzione di Rifugio Alpino, quei frequentatori anche stranieri amanti della Grigna e che molto sono mancati in questi ultimi anni.

Ad aiutare Marta ci sarà il padre Mario. Insegnante di educazione fisica in pensione e iscritto al CAI sin da ragazzo, Mario è stato tra i fondatori della scuola di alpinismo del CAI di Chivasso dove è tuttora istruttore di scialpinismo. Ha al suo attivo molte importanti ascensioni tra le quali la Sud dell’Aiguille Noire de Peuterey, il Grand Capucin per la via degli Svizzeri, il Cervino e molte altre. E’ quindi profondo conoscitore e amante della montagna oltre che dotato di un grande senso etico e di spiccata attitudine ai lavori manuali.

A supporto di entrambi, potrà anche esserci il marito di Marta, Gary Daines, inglese nato a Londra, attualmente residente a Chamonix dove, in estate, fa la Guida di Media Montagna mentre durante l’inverno accompagna con le ciaspole i clienti (in particolare inglesi e australiani) sia della propria che di altre agenzie, in qualità di Tour Leader.

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