Lecco, 14 agosto 2017   |  

Nuova rettifica degli elenchi delle controllate di diritto in split payment

di a cura dello studio Qualitas Commercialisti Associati

Variazione necessaria a seguito delle ulteriori segnalazioni effettuate da parte degli operatori interessati

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Il Dipartimento delle Finanze ha reso disponibili il 4 agosto 2017, sul proprio sito, la versione rettificata di due dei quattro elenchi definitivi pubblicati lo scorso 26 luglio relativi ai soggetti che, partire dal 1° luglio 2017, sono tenuti all’applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti (o “split payment”) ai sensi dell’art. 17-ter del DPR 633/72.

La rettifica si è resa necessaria a seguito delle ulteriori segnalazioni effettuate da parte degli operatori interessati, pervenute al Ministero dell’Economia e delle finanze successivamente alla pubblicazione degli elenchi definitivi.

I documenti (predisposti in formato xlsx) oggetto delle rettifiche sono i seguenti:
- l’elenco delle società controllate di diritto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri e delle società controllate da queste ultime;
- l’elenco delle società controllate di diritto da Regioni, Province, Città metropolitane, Comuni, Unioni di comuni e delle società controllate da queste ultime.

Il Dipartimento delle Finanze, in relazione ai citati elenchi, ha provveduto a:
- escludere sette società con riferimento alle quali, sulla base della documentazione pervenuta, è stata accertata la mancanza dei requisiti soggettivi per - l’applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti;
- includere dodici società per le quali è stata verificata la sussistenza dei requisiti sopra citati.

In ossequio ai principi dello Statuto del contribuente, dovrebbero essere fatti salvi i comportamenti finora tenuti da e nei confronti dei soggetti cui la rettifica si riferisce. Tale principi sono stati richiamati anche dal DM 13 luglio 2017, che da ultimo ha modificato il DM 23 gennaio 2015.

Sono stati riconfermati senza variazioni, invece, gli ulteriori due elenchi che erano stati divulgati, in versione definitiva, in data 26 luglio 2017, ossia:
- l’elenco delle società controllate di fatto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri e delle società controllate da queste ultime;
- l ’elenco delle società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana, per quanto quest’ultimo non abbia mai destato particolari incertezze.

Nessuna variazione per controllate di fatto e quotate
Si precisa, dal punto di vista più generale, che la predisposizione degli stessi si è resa necessaria per agevolare gli operatori a fronte dell’estensione dell’ambito applicativo del meccanismo della scissione dei pagamenti operata dall’art. 1 del DL 50/2017 (conv. L. 96/2017).

I soggetti interessati devono riferirsi ai quattro elenchi definitivi, resi disponibili dal Dipartimento delle Finanze, per le fatture emesse dal 1° luglio al 31 dicembre 2017. L’art. 5-ter del DM 23 gennaio 2015 (come modificato dal DM 27 giugno 2017) prevede, infatti, una pubblicazione con cadenza annuale degli elenchi.

A fronte delle ulteriori modifiche introdotte dal DM 13 luglio 2017 al DM 23 gennaio 2015 ed entrate in vigore lo scorso 25 luglio, non è, invece, più prevista la pubblicazione dell’elenco delle Pubbliche Amministrazioni soggette al meccanismo della scissione dei pagamenti. È stato stabilito, infatti, che tali soggetti coincidano con le Pubbliche Amministrazioni destinatarie della fattura elettronica obbligatoria (art. 1 comma 209 e ss. della L. 244/2007).

Il Ministero dell’Economia e delle finanze, pertanto, ha reso noto il 14 luglio 2017 che il riferimento è costituito dall’elenco pubblicato sul sito dell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA), accessibile all’indirizzo www.indicepa.gov.it, senza considerare i soggetti classificati nella categoria “Gestori di pubblici servizi”.

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