Milano, 11 aprile 2017   |  

Non per guardare ma per farsi guardare?

di Marisa Gorza

Forme classiche o avveniristiche, da scegliere in base alla forma del viso ma soprattutto seguendo l’istinto

Adamo Clip 1

Si direbbe che la tendenza numero uno, in fatto di occhiali, più che a guardare, induca a farsi guardare e a comunicare un certo esibizionismo. Siamo o non siamo nella società dell'immagine? Addirittura c'è chi si inforca degli esemplari con lenti finte, tanto per assumere un'aria più interessante e impegnata. E mentre la chirurgia oftalmica fa passi da gigante e risolve problemi di diottrie e ben altri, gli occhiali diventano indispensabili per avere un look up to date. Altro che quattrocchi, com'era canzonato un tempo chi portava gli occhiali! I modelli da sole poi si possono indossare pure per avere carisma, fascino enigmatico e osservare gli altri celando il proprio sguardo. E non solo durante la stagione estiva. Nascondersi e mettersi in mostra nel contempo? La moda è proprio la regina dei simpatici paradossi! Che ci sia una grande richiesta per questo accessorio in grado di interagire con i tratti e l'espressione del viso, lo avvalora il Mido (MostrDIOR ORIGINSa Internazionale dell'Occhialeria) con ben più di 1200 aziende del settore radunate lo scorso febbraio alla Fiera di Milano-Rho. Tutte volte a renderlo irresistibile, puntando su una sperimentazione che sa unire l'estetica alla performance, il comfort alla tecnologia, la soluzione di problemi visivi al fashion.

Grandi Firme
Un cocktail sempre ben riuscito nelle proposte delle griffe come nei modelli di Giorgio Armani (by Luxottica) dalla linea tondeggiante, enfatizzata dal doppio ponte. Particolarmente audace è la costruzione dell'asta a triplo strato, dove il legno racchiude l'anima di carbonio. Presentati pure sulle recenti passerelle maschili, questi occhiali sono il frutto di una meticolosa ricerca sulle innovative superfici tattili, specifica della casa. Non è quindi casuale che i grandi gruppi dell'occhialeria si prodighino per accaparrarsi le licenze delle Grandi Firme per le quali l'accessorio è una metafora del loro stile e concept.
L'occhiale da sole, prettamente da uomo, di Dolce&Gabbana ha la tipica forma a goccia preziosamente rivisitata in oro bianco e giallo, con lenti pure rivestite di un sottile strato del puro metallo a 18kt. Impossibile non scorgervi un edonismo e una solarità tutta mediterranea propria del gusto elaborato dal duo stilistico. Minimalismo radicale (ma di lusso) nei prototipi unisex di Prada dove l'essenziale sagoma pilot si distingue per le lenti libere e sovrapposte alla sottile cornice in palladio. Invece per vedere il modo in rosa c'è la mascherina a tutta lente di Blumarine (by De Rigo), sfumata nei toni delle nuvole. I punti luce in cristallo lungo il frontale sottolineano il legame con il sognante mondo femminile della maison.

Brillano le lenti
Le lenti degli occhiali da sole brillano di colori. Giallo, arancio e bronzo guidano le tendenze, anche se le lenti scure continuano a garantire il tocco glamour e Chiara Biasi 11misterioso, perfetto per la privacy. Ma se nei modelli da uomo prevalgono il total black e il grigio, tinte e grafie sorprendenti enfatizzano l'occhiale da donna.
Motivi geometrici a caleidoscopio appaiono sulle lenti di Dior(by Safilo) con un effetto straniante e affascinante per chi le guarda, ma del tutto impercettibile per chi le indossa. Un'esplosione di grinta e carattere, giocata su forme femminili esasperate, caratterizza i modelli Police(by De Rigo) della capsule collection firmata con il pungente senso estetico della blogger Chiara Biasi. Verde militare, rosa e azzurro mescolati a tocchi di silver e gold, non senza una spregiudicata innocenza, disegnano sulle lenti tenere foglioline di... marijuana. Una efficace cromoterapia arriva pure con le vivacissime lenti Polaroid, super polarizzate con l'esclusiva tecnologia Thermofusion. Un'allegra festa per gli occhi...è proprio il caso di dirlo.

Forma e materia
Cornici e montature spesso si ispirano all'architettura contemporanea, a motivi grafici audaci e spiritosi con triangoli, esagoni e ottagoni, oppure esasperano le classiche sagome a goccia e a gatta. Gran carattere espresso e sottolineato pure dai materiali naturali quali il legno, il pellame e perfino il marmo. Per esempio gli esemplari di David Marc, oltre a studiare e applicare con profitto la geometria, mescolano la pelle di lucertola delle cornici con l'acciaio scintillante dell'asta. Per di più aggiungono sapienti clip per ottenere due tipi di occhiali in uno, secondo la protezione richiesta. Ma le aste possono essere pure parlanti, conformi all'attualissimo trend del lettering. Tant'è che ai terminali degli esemplari Woow, sono state inserite delle placche che contengono un preciso messaggio. Poche parole per esprimere un'emozione, uno stato d'animo o il motto personale di chi li indossa.

Il mercato mondiale degli occhiali vale oggi oltre 82 miliardi di Euro di cui il 35% è rappresentato dagli occhiali da vista e da sole “firmati”dai brand di lusso e prodotti da aziende specializzate nell'eyewear. Colossi industriali che, oltre a disegnare e fabbricare per i marchi di loro proprietà, detengono le licenze per produrre e distribuire gli occhiali griffati. Seguendo naturalmente le indicazioni stilistiche delle firme che rappresentano. A dominare questo mercato sono a Polaroidtutt'oggi cinque grandi realtà di cui quattro sono italiane. Al primo posto della classifica c'è Luxottica ed al secondo Safilo Group. Terza è l'americana Marchon Eyewear e poi ritorniamo ai colossi italiani con Marcolin e De Rigo.

Criteri di scelta e di acquisto

Come ogni occhio, ogni viso ha le sue caratteristiche. La montatura degli occhiali deve portare armonia all'aspetto generale.

Viso ovale. Tutte le forme sono adatte anche se la scelta ottimale è il design rettangolare. Evitare proporzioni troppo generose o troppo piccole. Viso rotondo. Scegliere modelli che sottolineano gli angoli, cioè un design quadrato e leggermente rettangolare. donano anche le forme ampie.

Viso triangolare o a cuore. La scelta migliore è decisamente una montatura ovale o arrotondata. Evitare modelli minuscoli o troppo colorati.
Le possibilità migliori sono modelli con ponte ampio e stanghetta bassa. Perfetti anche gli occhiali a giorno con contorni sottili.

Viso quadrato. Evitare i modelli che sottolineano gli angoli quindi optare per le montature arrotondate, ma mai troppo piccole.

Requisiti qualità. Gli occhiali da sole devono avere lenti in grado di assorbire tutte le radiazioni UV e la maggior parte delle radiazioni ad alta energia. L'occhiale da vista, quale dispositivo medico, va personalizzato in base alle proprie esigenze e all'utilizzo.

Acquisto ponderato. Entrambe le tipologie sono regolamentate da direttive della C. E. e vanno acquistate presso canali specializzati. L'occhio vuole la sua parte...

 

 

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