Lecco, 31 agosto 2019   |  

Nives Meroi ospite a Lecco racconta i suoi 14 Ottomila

di Giancarlo Airoldi

Grande successo, con più di 400 persone presenti, alla serata organizzata a Oto Lab.

NIVES MEROI 020

Oltre 400 appassionati di montagna hanno preso parte ieri sera all'incontro con Nives Meroi e il marito Romano Benet, organizzato da Orobie a Spazio Otolab di Lecco.

L'intervistata da Ruggero Meles, scrittore, insegnante e alpinista, in occasione di uno degli incontri di «Crocevia, Sentieri e autori che si incontrano», la rassegna itinerante voluta dalla rivista Orobie e realizzata in collaborazione con Explora e Regione Lombardia, la tigre della montagna”, ha raccontato il percorso di rinascita e cambiamento che li ha portati in cima alle 14 vette più alte del mondo.

NIVES MEROI 002Nives Meroi nata a Bonate di Sotto (BG) nel 1961, è una delle più forti alpiniste donne del mondo. Nella sua carriera ha scalato tutti i quattordici Ottomila della Terra, sempre senza ossigeno né portatori d’alta quota, con il suo compagno fisso di cordata, il marito Romano Benet. Insieme hanno conquistato prima il Nanga Parbat, nel 1998, con Nives prima donna italiana a salire in vetta. Nel 2003, è la prima donna a compiere la traversata dei tre Ottomila Gasherbum I, Gasherbum II e Broad Peak.

Nel 2006, attraverso lo Sperone Abruzzi, conquista il K2. Anche in questo caso è la prima donna italiana ad arrivare in vetta. Record ripetuto nel 2007 quando arriva sulla cima dell’Everest, senza ossigeno supplementare. L'anno successivo, in stagione invernale, tenta sempre con Benet il Makalu ma non raggiungono la vetta, mentre pochi mesi dopo, salgono sul Manaslu conquistando l'undicesimo Ottomila.

NIVES MEROI 009 Il 2009 è l’anno più duro: abbandonano la scalata dell'Annapurna per le condizioni proibitive della neve e a seguire quella del Kangchenjunga per il peggioramento delle condizioni fisiche di Benet che si scopre affetto da una grave malattia.

Le salite che Nives ha dovuto affrontare non sono state solo sportive. Nel 2009, quando aveva già scalato con suo marito, senza ossigeno e senza portatori come è loro stile, già undici Ottomila, sulle pendici del Kangchendzonga, Romano sta male.Si scopre affetto da una malattia rarissima, l’aplasia midollare acuta, che combatte da vero guerriero: due trapianti di midollo osseo, più di 70 giorni di isolamento, due operazioni per impiantare protesi alle anche.

NIVES MEROI 040Una prova che supera con tenacia e pazienza, mentre Nives è al suo fianco, pronta a tornare in alto insieme. Perché la storia degli Ottomila di Nives è anche storia di un amore.

Tornano all'alpinismo himalayano nel 2012, tentando il Kangchenjunga e conquistandone la vetta nel 2014. Nel 2016 raggiungono la cima del Makalu. Infine, nel 2017, salgono sull'Annapurna completando così tutte le quattordici vette sopra gli Ottomila nel mondo. È la seconda donna nella storia a compiere questa impresa senza l'uso di ossigeno supplementare e la terza in assoluto. Con il marito sono, inoltre, i primi in assoluto ad aver compiuto l'impresa in coppia.

Nives Meroi ha pubblicato tre libri: Sinai (con Vito Mancuso, Fabbri 2013), Non ti farò aspettare (Rizzoli 2015) e Il volo del corvo timido (Rizzoli 2019). Erri De Luca le ha dedicato un libro: Sulla traccia di Nives (Mondadori 2006). Dal 2010 è Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

 

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