Lecco, 21 agosto 2017   |  

Nelle ristrutturazioni rilevanti bonus del 55-65% limitato

di a cura dello studio Qualitas Commercialisti Associati

Aggiornate le FAQ sull’ecobonus e sulle detrazioni fiscali

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Il 24 luglio scorso, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) ha aggiornato le FAQ sull’ecobonus e sulle detrazioni fiscali spettanti per determinati interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

Ci si sofferma sulla risposta n. 44 nella quale viene precisato quale disciplina applicare all’installazione, tra le altre cose, di un nuovo impianto termico a pompa di calore e dei pannelli solari termici, nell’ambito di una pesante ristrutturazione dell’immobile.

Anzitutto occorre tenere presente che per gli edifici nuovi o gli edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, intendendosi tali gli edifici demoliti e ricostruiti e quelli con superficie utile di almeno 1000 mq ristrutturati integralmente, devono essere osservate le disposizioni contenute nel DLgs. 28/2011, attuativo della L. 4 giugno 2010 n. 96 (legge comunitaria 2009), con il quale è stata recepita la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2009 n. 2009/28/CE, relativa alla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, ai fini del raggiungimento degli obiettivi stabiliti per il 2020.

In particolare, l’allegato 3 del DLgs. 28/2011 stabilisce che nel caso di edifici nuovi o edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, gli impianti di produzione di energia termica devono essere progettati e realizzati in modo da garantire il contemporaneo rispetto della copertura, tramite il ricorso ad energia prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili, del 50% dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria e delle seguenti percentuali della somma dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento:
- il 20% quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013;
- il 35% quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2017 (termine prorogato dall’art. 12, comma 2 del DL 30 dicembre 2016 n. 244);
- il 50% quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è rilasciato dal 1° gennaio 2018 (termine prorogato dall’art. 12, comma 2 del DL 30 dicembre 2016 n. 244).

Dai titoli edilizi richiesti nel 2018 quota da rinnovabili del 50%
L’art. 11 comma 4 del DLgs. 28/2011 stabilisce, inoltre, che gli impianti alimentati da fonti rinnovabili realizzati ai fini dell’assolvimento degli obblighi di cui al citato allegato 3 accedono agli incentivi statali previsti per la promozione delle fonti rinnovabili, limitatamente alla quota eccedente quella necessaria per il rispetto dei medesimi obblighi (per tali impianti rimane comunque ferma la possibilità di accesso a fondi di garanzia e di rotazione).

Si riporta testualmente la risposta n. 44 dell’ENEA: “In parole povere, dal 1° giugno 2012 si ritiene che nel caso di edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, il bonus del 55% [o del 65%] sugli impianti di produzione di energia termica debba essere riconosciuto solamente per la parte eccedente quella obbligatoria per cui le fonti rinnovabili termiche devono coprire almeno il 20% dei consumi energetici stimati per acs, riscaldamento e raffrescamento. Resta da capire però in che modo dovrà essere valutata la percentuale di energia termica coperta dalle rinnovabili”.

È evidente che la quota aumenta al 35% (e non è più del 20%) nei casi in cui i titoli edilizi siano stati presentati dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2017.

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Caleidoscopio

24 Settembre 2008 Taro Aso, 68 anni, è il primo cristiano ad essere eletto primo ministro in Giappone.

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