Milano, 03 maggio 2019   |  

Nella parrocchia di San Nicolò la promozione della “Giornata per l’Università Cattolica”

Interverranno la sociologa e ricercatrice all'Osservatorio Giovani Cristina Pasqualini e il professor Fabio Introini

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Domenica 5 maggio, in occasione della 95ª Giornata Universitaria per l'Università Cattolica, al termine delle Sante Messe celebrate nella Parrocchia di San Nicolò a Lecco interverranno la sociologa e ricercatrice all'Osservatorio Giovani Cristina Pasqualini e il professor Fabio Introini per comunicare il significato di questa ricorrenza. Al centro della giornata di quest'anno i giovani, il loro futuro e il rapporto stilato dall'istituto Toniolo.

LA GIORNATA
Da quasi un secolo la “Giornata per l’Università Cattolica” è tra i più significativi appuntamenti del calendario dei cattolici italiani. Una celebrazione che è sguardo di attenzione, stima profonda, sostegno reale. La Giornata Universitaria, promossa dall’Istituto Toniolo, è una occasione di approfondimento circa la natura e lo scopo dell’Università, i valori originali che guidano le scelte di ogni giorno. E’ un atto di fiducia nei giovani: da tempo il Toniolo e la Cattolica sostengono con numerose iniziative la formazione, il diritto allo studio, i percorsi di eccellenza, le esperienze internazionali di migliaia di studenti.
L’aiuto che vi chiediamo oggi è per continuare e rafforzare il nostro impegno a favore delle nuove generazioni.

IL TEMA DELLA GIORNATA
Nella vita di un giovane c’è un momento in cui comincia a prendere una forma la risposta alla domanda che da bambini si è sentito rivolgere centinaia di volte: cosa farai da grande?

Chiunque capisce che la domanda, in se stessa piuttosto banale, contiene e sprigiona altre questioni, ben più significative dell’opzione tra astronauta e avvocato. Cosa sarai da grande? O anche: come farai da grande?

C’è un tempo -anche lungo ma c’è- in cui comincia un cammino verso l’età adulta. Esso impegna tutti i sentimenti e le virtù, quel senso di “chiamata” e quel desiderio di riuscita che ciascuno ha dentro. È un lavoro di incessante confronto tra sé e il reale alla ricerca di un posto, del proprio posto nel mondo. Un posto, cioè un destino, una responsabilità, un senso. Le scelte riguardo alla professione ne sono una parte, sicuramente importante perché danno una fisionomia concreta, magari limitata ma percepibile, allo “stare” da adulti.

In questo tempo acquista un rilievo decisivo il percorso della formazione. È il terreno di decisioni che cominciano a essere fondamentali, il banco di prova del talento (i doni che abbiamo ricevuto in sorte), della passione (i sogni che coltiviamo), dell’impegno (il lavoro personale senza il quale nulla sboccia).

Dice il documento finale del Sinodo che “una attenzione particolare va riservata alla promozione della creatività giovanile nei campi della scienza e dell’arte, della poesia e della letteratura, della musica e dello sport, del digitale e dei media etc. In tal modo i giovani potranno scoprire i loro talenti e metterli poi a disposizione della società per il bene di tutti”.

Ecco dunque delineato il grandioso compito delle istituzioni formative: creare le condizioni per la scoperta dei talenti personali, favorirne lo sviluppo e indirizzarli al bene comune.

È con questa intenzione che l’Università Cattolica guarda alla prossima Giornata Universitaria, dedicata a quel misterioso e felice combinarsi di talento, passione e impegno che sospinge il giovane alla ricerca di un posto, di un senso, di una utilità per sé e per il mondo. Per la stessa identità del nostro Ateneo il dovere della formazione integrale dei giovani si coniuga al contributo che esso offre da quasi un secolo alla società italiana come spazio prezioso “per l’incontro del Vangelo con la cultura di un popolo e per lo sviluppo della ricerca” come ancora ricorda il Sinodo.

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