Bulciago, 20 settembre 2020   |  

Nella festa dell’Addolorata la comunità di Bulciago accoglie padre Stephen, suor Giovanna e il seminarista Marco

di Italo Allegri

Nella celebrazione delle ore 11.00 di domenica mattina 20 settembre, la comunità di Bulciago ha accolto con gioia il Vicario della Comunità Pastorale padre Stephen, Suor Giovanna e il seminarista Marco. Molto partecipata la solenne liturgia accompagnata dalla corale parrocchiale. Presente il Sindaco Luca Cattaneo che ha porto il benvenuto ai nuovi collaboratori parrocchiali.

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Quanta sintonia ecclesiale all’interno della Comunità Pastorale Maria Regina degli Apostoli, complice il Calendario liturgico. Nell’arco del mese di settembre sono state celebrate tre feste patronali una di seguito all’altra. L’ultima in ordine di tempo è quella della Madonna Addolorata domenica 20 settembre nella parrocchia di Bulciago alle ore 11.00, preceduta domenica 14 settembre da quella del Santuario di Santa Maria Nascente di Bevera e, ancor prima, domenica 6 settembre nella parrocchia di San Bartolomeo di Barzago. Un lavoro straordinario per il parroco della Comunità Pastorale don Giovanni Colombo, reso meno gravoso dalla collaborazione dei diversi gruppi presenti nelle tre parrocchie. Inoltre, è stata anche l’occasione per presentare in ogni circostanza il nuovo Vicario della Comunità Pastorale padre Stephen Alfred Odhiambo, insieme a Suor Giovanna e, a Bulciago, si è aggiunta un’altra gradita presenza che è quella del seminarista Marco, che trascorrerà in seno alla Comunità Pastorale ogni fine settimana nei prossimi mesi.
La chiesa è gremita nel rigoroso rispetto del distanziamento sociale, addobbata e adorna di splendide composizioni floreali come accade per le grandi solennità, mentre la liturgia è allietata dai canti della Corale parrocchiali, sempre molto curati nella loro esecuzione sotto la direzione del maestro Elio Viganò e all’organo Ornello Beccalli. Tra il presbiterio e la cappella dei coristi la statua della Beata Vergine Addolorata. Presenti nelle prima panca le autorità comunali: il sindaco Luca Cattaneo e il vicesindaco Raffaella Puricelli. A conclusione dell’ingresso processionale, l’inizio della celebrazione, quindi prende la parola il parroco don Giovanni Colombo rivolgendo il saluto all’assemblea con il seguente pensiero.
«Con questa celebrazione nel giorno della Festa del Paese ricordando Maria Addolorata, accogliamo nella Comunità Pastorale padre Stephen. È stato nominato dal nostro Arcivescovo come Vicario, collaboratore in tutte e tre le nostre parrocchie. In queste domeniche sta celebrando tutte le Feste Patronali. Si inizia con le feste e poi si entra nella realtà, nella normalità, nella bellezza dell’Anno liturgico e delle attività delle nostre comunità. È anche l’occasione per accogliere Suor Giovanna e questo è il giorno della festa ufficiale, della presenza di una religiosa tra di noi. E poi oggi è il giorno del seminarista Marco, che avevamo già annunciato da un po’ di tempo e quindi anche lui lo accogliamo con tanta gioia. Oggi tra l’altro compie gli anni per cui c’è un motivo in più per stringerci attorno a lui. Ringrazio il Signore per questi tre doni per tutta la comunità, sperando che mentre loro sono un dono per noi, che le nostre comunità siano un dono per loro, per la loro crescita, spirituale, umana e cristiana».
La festa della Madonna Addolorata pone al centro della riflessione di padre Stephen il «dolore», che rappresenta sempre un momento difficile, di scoraggiamento e inquietudine per ogni persona, per ogni singolo cristiano o nucleo familiare. Ma rappresenta anche l’occasione per ripensare «alla nostra responsabilità cristiana di essere solidali», ovvero «corresponsabili» della vita e della sofferenze di ogni nostro fratello che vive in condizioni di difficoltà.
Il panorama della sofferenza è assai ampio: conflitti generazionali all’interno dei nuclei familiari, persone che abbandonano le loro famiglie, ragazzi che scappano da casa in disaccordo con i genitori, coniugi separati e persone respinte, tutti affranti dal dolore, privi d’amore e di pace! Poi ci sono le separazioni non volute, ma determinate da una malattia con il conseguente ricovero in ospedale. Quanti soffrono per la perdita di una persona cara. Tanti hanno perso la fede e con essa la speranza dibattendosi nei problemi del mondo con conseguente perdita di fiducia e di gioia di vivere.
La società odierna ci offre una prospettiva fasulla: il piacere, la distrazione, lo svago come obiettivi da raggiungere per rendere la vita piacevole. Colui che persegue tale obiettivo ignora il dolore, la sofferenza altrui, guarda altrove, anche se coinvolge i suoi affetti più cari. La società non vuole piangere, preferisce ignorare il dolore, lo copre o lo nasconde; si sprecano molte energie per evitare la sofferenza, per allontanare la croce.
Ben diverso invece è l’atteggiamento di Maria di fronte al dolore: «Maria si è lasciata trafiggere dal dolore e piange nel suo cuore ed era capace di raggiungere le profondità della vita e di essere veramente felice cioè consolata, ma con la consolazione di Gesù e non con quella del mondo».
Allora padre Stephen suggerisce all’assemblea attenta che lo segue questo atteggiamento: «Chiediamo a Maria di avere il coraggio di condividere la sofferenza altrui e smettiamo di fuggire dalle situazioni dolorose. In tal modo scopriremo che la vita ha senso nel soccorrere un altro nel suo dolore, nel comprendere l’angoscia altrui, nel dare sollievo agli altri, perché sappiamo che l’altro è fratello e sorella, carne della nostra carne, non temiamo di avvicinarci fino a toccare la sua ferita, di avere compassione fino a sperimentare che le distanze si annullano». E conclude: «Alla fine il Vangelo ci dice che Giovanni prese e accolse Maria nella sua casa. Tutti noi abbiamo bisogno d’una casa che garantisce la sicurezza, che garantisce la vera consolazione e la pace, che garantisce l'unità e l'amore, che garantisce la comprensione e il perdono. Preghiamo che Maria ci aiuti a vivere per la famiglia, a proteggere la famiglia e sperimentare la vera consolazione Gesù nella famiglia e che sia distrutto il male e fiorisca una vita nuova sotto la sua materna protezione».
Prima della benedizione, don Giovanni nell’elencare gli appuntamenti settimanali ha ricordato che in occasione della Patronale si distribuisce la busta per la raccolta delle offerte per le necessità parrocchiali. Quest’anno non è stato fatto perché è stato un «anno complicato per tutti, anche come segno della provvidenza di Dio ci si affida alla generosità spontanea dei fedeli».
È quindi intervenuto il sindaco di Bulciago Luca Cattaneo dando il benvenuto ai nuovi collaboratori parrocchiali, esprimendo la propria fiducia nelle sfide che ci riserva il futuro, tutte abbordabili se la comunità rimane unita e ciascuno offre il proprio contributo con generosità. Infine, ha rivolto un pensiero a don Virginio Riva, sacerdote che ha prestato servizio per diversi anni nella comunità di Bulciago, morto prematuramente lo scorso anno.
È seguita la recita della supplica alla Madonna Addolorata innanzi alla statua della Vergine. Quindi padre Stephen ha espresso il suo grazie all’assemblea cogliendo il passo Geremia (17, 8): «Va da coloro a cui ti manderò e annuncia ciò che io ti ordinerò.
Sono presente in mezzo a voi come messaggero di speranza e di gioia. Sono presente in mezzo a voi come servo inviato dal Signore. Sono presente in mezzo a voi con tanta umiltà per ascoltare, camminare, ed essere testimone di speranza e di consolazione sotto la protezione della Nostra Signora della Speranza.
Vorrei ringraziare Dio per la mia vocazione sacerdotale. Vorrei ringraziare don Giovanni per avere fiducia in me nel nome della Diocesi, nella persona dell’Arcivescovo, Vicario Episcopale della Zona. Vorrei ringraziare tutta la comunità cristiana per l’accoglienza tra di voi. Il mio ringraziamento anche all’Amministrazione comunale rappresentata dal Sindaco. Grazie». Quindi solenne benedizione, canto finale e spazio per una foto ricordo dei celebranti e collaboratori parrocchiali con il coro.
In serata non potendo svolgere la processione vespri solenni con benedizione eucaristica e benedizione con la reliquia della Beata Vergine Maria Addolorata.

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