Barzago, 26 aprile 2021   |  

Nel 76° Anniversario della Liberazione Ceroli invita i giovani a conservare la memoria storica

di Italo Allegri

Cerimonia commemorativa del 76° Anniversario della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista celebrata domenica 25 aprile a Barzago, alla sola presenza …

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Cerimonia commemorativa del 76° Anniversario della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista celebrata domenica 25 aprile a Barzago, alla sola presenza delle autorità civili e religiose e di alcuni rappresentanti del Gruppo Alpini della locale sezione, dell’ANPI e del Gruppo Giovani, nel rigoroso rispetto delle norme anti assembramento, come stabilito dalla normativa vigente per il contenimento della pandemia ancora in corso. E per tale motivo la manifestazione è stata trasmessa in streaming sulla pagina Facebook del Comune per consentire a tutti di cittadini di partecipare attraverso il social ed esponendo il tricolore.

Il brevissimo corteo si è formato innanzi al Monumento situato a lato del municipio, presenti il Sindaco Mirko Ceroli, il Viceparroco padre Stephen  il capogruppo degli alpini Ierardo Ierardi, il delegato dell’ANPI Adriano Pozzi, l’esponente del Gruppo Giovani “Quasi Amici” e qualche consigliere: in tutto circa una ventina di persone che hanno formato il corteo dietro la corona di alloro, conservando la distanza suggerita dalla normativa vigente; ed hanno percorso il brevissimo tratto di Via Vittorio Alfieri per raggiungere il Monumento dei Caduti che dista una cinquantina di metri.

I due alpini con la corona d’alloro si sono disposti innanzi al monumento commemorativo dei caduti di tutte le guerre, il resto di fronte allo stesso a semicerchio, quindi padre Stephen ha recitato la preghiera di rito e benedetto l’omaggio floreale prima di essere deposto sul monumento stesso. Poi sono riecheggiate le note dell’Inno Nazionale di Mameli, condiviso nel canto dai presenti, seguite dalle Silenzio e dalla posa dell’omaggio floreale al Monumento deli Alpini nell’attiguo parco.

Ha quindi ha preso la parola il Sindaco Ceroli per il tradizionale discorso rivolto alla cittadinanza in questa occasione, ringraziando innanzitutto i rappresentanti delle associazioni presenti e rivolto un cordiale saluto ai famigliari dei partigiani Magni Ezio e Valsecchi Luigi.

La cerimonia che si compie ormai da 76 anni rappresenta un segno di riconoscenza nei confronti di «uomini e donne, militari e civili, laici e religiosi» che hanno «fortemente voluto un’Italia libera e democratica».

Una considerazione: «La nostra è forse l’ultima generazione che ha conosciuto la testimonianza diretta di chi ha vissuto i fatti di quel periodo. La maggior parte di coloro che hanno partecipato alla Resistenza, purtroppo, ci ha lasciato».

Ecco allora il suggerimento del Primo cittadino per conservare la memoria storica: «Le famiglie che hanno la fortuna di avere in casa un famigliare che ha memoria dei fatti relativi alla Seconda Guerra Mondiale dovrebbero filmare o registrare i racconti e custodire le fotografie come un bene prezioso. È l’unico modo per tramandare ai nostri giovani quello che è stato e ciò che loro hanno vissuto».

Poi un ricordo concreto accaduto di recente: «Pochi giorni fa si è rivolta a me una mamma la cui figlia ha riprodotto in un dipinto il monumento agli Alpini qui accanto, inaugurato nel giugno 1985. L’insegnante di quella ragazzina ha chiesto di arricchire il disegno con una breve relazione storica sul perché della presenza di tale monumento. La richiesta dell’insegnante permetterà a quella ragazzina e all’intera classe di riflettere sulle vicende del secondo conflitto mondiale e di trovare un collegamento con il proprio paese».

E un esempio di conservazione del patrimonio storico riferito ai doloroso giorni delle Liberazione che ha toccato da vicino Barzago con due lutti.

«Un altro esempio rilevante – continua il Sindaco – circa il mantenimento della memoria, arriva dal gruppo giovani “Quasi Amici” di Barzago che ha accolto l’invito dell’Amministrazione di pulire e rinfrescare le scritte della lapide posta sulla tomba dei partigiani Magni Ezio e Valsecchi Luigi, deceduti a Rovagnate, poco più che ventenni, a seguito degli scontri avvenuti nell’aprile del 1945, proprio nei giorni della Liberazione. I giovani hanno poi voluto approfondire la vicenda raccogliendo le testimonianze dirette di alcuni barzaghesi che erano presenti in paese durante quei giorni convulsi in cui si stava decidendo il destino della Nazione intera. Il risultato di questa ricerca è stato raccolto in un video documentario che sarà diffuso sui canali social del Comune nella giornata di oggi. I cittadini sapranno apprezzare il lavoro svolto».

E conclude Ceroli rivolgendo un invito alla cittadinanza: «E’ nostro dovere tramandare la memoria storica, difendere i valori della nostra Costituzione per salvaguardare quella democrazia che i nostri padri e i nostri nonni hanno tanto lottato per avere. Buona festa della Liberazione a tutti, ai giovani di oggi e ai giovani di 76 anni fa».

La cerimonia è proseguita con la Santa Messa celebrata da padre Stephen, nel corso della quale si è pregato per i defunti di tutte le guerre. Al termine una delegazione dei presenti si è recata al cimitero per un omaggio floreale alla tomba dei partigiani Magni Ezio (1922-1945) e Valsecchi Luigi (1921-19459) che erano legati alla Brigata Puecher e al cippo del Gruppo Alpini. 

Di seguito il link realizzato dai giovani sui partigiani barzaghesi:

https://www.facebook.com/comunebarzago/videos/217026856439176

 

 

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