Lecco, 16 aprile 2019   |  
Turismo   |  Lombardia

Navigazione laghi lombardi: approvata risoluzione in Consiglio regionale

I consiglieri regionali lecchesi: "Il Governo si attivi nei tempi più rapidi possibili".

navigazione laghi lago

“Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità, la proposta di risoluzione che ho presentato per sollecitare il Governo nel dare piena attuazione alla regionalizzazione della navigazione interna dei laghi lombardi” affermano il Consigliere regionale Mauro Piazza.

“Ad oggi non si è giunti ancora alla regionalizzazione del servizio -continua il consigliere regionale- perché il Governo non ha ancora attuato e predisposto il piano di risanamento tecnico-economico. È da quasi vent’anni che Regione Lombardia sta aspettando che gli sia affidata la gestione esclusiva di questa competenza, che una volta ottenuta sarebbe uno strumento di sviluppo economico e turistico straordinario per tutto il Lario” spiega il Presidente della Commissione Autonomia.

“Non possiamo più attendere: Auspico che il Governo si attivi nei tempi più rapidi possibili per dare piena attuazione alla progressiva regionalizzazione del servizio di navigazione e non si comporti come per la richiesta dell’autonomia della nostra regione” conclude Piazza.

“La regionalizzazione del servizio di navigazione dei laghi doveva vedere compimento 20 anni fa dato che il termine per il conferimento della competenza è scaduto il 1° gennaio 2000 – ha dichiarata Raffaele Erba durante il suo intervento – Accogliamo con favore l'iniziativa, una scelta che ci piace anche nell’ottica di quel regionalismo differenziato che può portare ad un miglior impiego delle risorse e a un maggior riavvicinamento delle istituzioni al territorio”.

Secondo il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, in questo processo sarà importante riuscire a coinvolgere le amministrazioni locali senza perdere altro tempo. “È un tema su cui dobbiamo continuare a lavorare di concerto ed è un tema dei territori che deve trovarci uniti – sostiene – Sappiamo che i tempi di attuazione non saranno brevi, teniamo presente per esempio che due laghi sono condivisi con altre due regioni. Ma non per questo devono diventare un pretesto per facili strumentalizzazioni”.

L'obiettivo finale è migliorare i servizi offerti ai cittadini. “Questa sarà l’opportunità per avviare un progetto organico di intermodalità dei trasporti di cui dovrà necessariamente farsi carico Regione Lombardia. Speriamo che la Regione riesca a cogliere l’importanza della sfida, vista la pressante esigenza di ridurre il traffico su gomma e di avviare il decongestionamento delle tratte stradali, con risvolti positivi anche sulla lotta all’inquinamento. Cogliamo l'occasione anche per una maggiore integrazione con gli altri mezzi di trasporto: oggi l'obiettivo deve essere fornire un servizio di trasporto pubblico che sia una valida alternativa al mezzo privato”, conclude Raffaele Erba.

“Penso che sia giusto concretizzare una maggiore autonomia per la Lombardia con il passaggio dallo Stato alle Regioni del servizio di navigazione lacuale. Stiamo infatti parlando di un trasferimento di funzioni deliberato nel 1997 con decreto legislativo e che si sarebbe dovuto compiere a tutti gli effetti entro il 1 gennaio 2000”. Così Antonello Formenti, consigliere regionale della Lega.

“Il miglioramento di questo ambito fondamentale, quale la navigazione lacuale, può consentire la riduzione del traffico su gomma con benefici effetti sulla qualità dell’aria, oltre naturalmente a positive ricadute in termini economici e turistici”.

“Il ritardo della regionalizzazione ha avuto effetti che hanno penalizzato lo sviluppo del servizio – spiega il dem Raffaele Straniero - È solo di questi giorni l’attivazione di una modalità on line di acquisto dei biglietti della navigazione, un ritardo inconcepibile per un servizio con un’alta valenza turistica e una clientela spesso straniera. Tuttavia non è ancora possibile includere la navigazione nei biglietti integrati di trasporto locale che Regione sta definendo in questi mesi con le Agenzie del Tpl, mentre è insufficiente l’integrazione d’orario con treni e bus. Sarebbe quindi opportuno che Regione iniziasse a lavorare con il Ministero e la Gestione governativa della Navigazione Laghi per anticipare, con appropriate iniziative, l’integrazione dei servizi di trasporto lacuale con il Tpl regionale, in termini di bigliettazione e di armonizzazione degli orari”.

“La vetustà della flotta, determinatasi in questi anni per l’insufficiente rinnovo del naviglio a causa della tendenza a prolungare il mantenimento in esercizio di unità vecchie e obsolete, ha riflessi anche sui risultati economici che potrebbero essere superati solo con il risanamento tecnico-economico connesso previsto nell’ambito del trasferimento alle Regioni. Inoltre, è più conveniente perché colloca la navigazione dei laghi all’interno di un più ampio disegno di valorizzazione turistica, ambientale, economica e trasportistica del territorio servito. La percentuale dei ricavi rispetto ai costi può essere aumentata in modo significativo solo attraverso una gestione diversa, che attragga una domanda oggi non completamente valorizzata. Dalle stime realizzate, il coefficiente di esercizio, pari attualmente al 50%, potrebbe salire addirittura al 100% (nei mesi estivi siamo già all’85%), con la possibilità di ripagare i costi di gestione”.

Un ultimo aspetto su cui lavorare è nel rapporto con la Svizzera: “Un’attività in questo senso è necessaria per quanto riguarda il lago Maggiore che in parte ricade in territorio elvetico. Tuttavia sarebbe opportuno interloquire da subito con i confinanti per quanto riguarda il lago di Lugano dove i nostri comuni rivieraschi di Porlezza, Valsolda, Claino Con Osteno devono adesso fare i conti con i tagli di corse dei battelli decisi dalla società di gestione della navigazione, svizzera in questo caso, proprio all’inizio della stagione turistica”.

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