Lecco, 05 gennaio 2018   |  

Piazza e Nava in Forza Italia: vogliamo fare lobby territoriale

di Stefano Scaccabarozzi

I due esponenti lecchesi spiegano la decisione di non proseguire con Parisi che sceglie di non commentare.

piazza e nava

Mauro Piazza e Daniele Nava

La scelta di Daniele Nava e Mauro Piazza di lasciare il movimento Energia PER l'Italia di Stefano Parini, esattamente un mese dopo aver costituito il gruppo regionale, per tornare in Forza Italia ha destato grande sorpresa. Decisivo sarebbe stato il colloquio avuto nelle ultime ore con il coordinatore regionale di Forza Italia Mariastella Gelmini.

Ma quali sono le ragioni che hanno portato a questa improvvisa decisione?

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Stefano Parisi tra Nava e Piazza

Il consigliere regionale Mauro Piazza spiega: «avevamo profuso grande forza e grande energia per costruire con il movimento di Parisi un soggetto liberare e popolare all'interno del centrodestra. C'era un ottimo progetto e un ottimo programma, ma le idee devono avere le gambe su cui camminare e il movimento di Parisi si stava rivelando un po' debole e velleitario, mentre Forza Italia è invece un soggetto con una forza elettorale adeguata per portare avanti queste idee».

Analoga lettura viene data dal sottosegretario regionale Daniele Nava: «avevamo sposato il progetto di Parisi per allargare il centrodestra e portare un valore aggiunto. Per fare questo servivano sponde, serviva creare un'aggregazione numericamente significativa. Questo a livello nazionale non è stato possibile così noi, e con noi anche altre realtà in tutto il Paese, abbiamo deciso di portare il nostro contributo in Forza Italia che rimane il partito liberale e popolare di riferimento del centrodestra».

Nava inoltre respinge l'accusa di aver cambiato partito: «nella mia vita l'ho fatto solo quando sono stato costretto: ero in An e Fini lo ha sciolto, ero nel Pdl e Berlusconi lo ha sciolto, ero in Ncd e Alfano lo ha portato a sinistra e io di sinistra non sono mai stato. Per quanto riguarda Parisi: a 20 giorni dalla scadenza del termine per presentare le liste siamo rimasti soli invece che lavorare a quell'aggregazione di soggetti che era invece necessaria».

mauro piazza regione voltoIntanto però c'è già chi parla di calcolo elettorale, non avendo Parisi voluto o potuto garantire a Nava la candidatura nel collegio uninominale e a Piazza la candidatura nella lista Maroni alle regionali o un ruolo nella futura Giunta lombarda, possibilità che invece sarebbero state messe sul piatto dalla Gelmini e da Forza Italia.

Una lettura che però viene rispedita al mittente dallo stesso Mauro Piazza (in foto a destra): «in Regione si va prendendo le preferenze e i voti degli elettori. Noi abbiamo fatto una scelta che pensiamo possa permetterci di dare rappresentanza e presenza nelle istituzioni al nostro territorio. Credo ci debba essere riconosciuto di aver effettuato al Pirellone un lavoro di lobby territoriale per portare risorse e progetti, in Forza Italia ci sono condizioni migliori per continuare quest'opera. Starà poi agli elettori decidere con il voto se abbiamo svolto bene il nostro ruolo o se abbiamo effettuato una scelta opportunistica. Sottolineo però che né io né Nava abbiamo bisogno della politica per vivere».

Anche Nava (in foto sotto) rivendica il ruolo avuto in Regione per il territorio: «abbiamo portato risorse importanti per il lecchese e questo ci deve essere riconosciuto anche dai nostri avversari. A chi ci accusa di calcoli politici sottolineo che non abbiamo necessità di far politica per vivere e che se fosse stato opportunismo avremmo fatto questa scelta con mesi di anticipo».

Daniele Nava21Stefano Parini ha preferito invece non commentare per il momento annunciando solo le sostituzioni nel direttivo del partito di Daniele Nava, che ricopriva l'incarico di coordinatore regionale di Energie PER l'Italia, di Mauro Piazza, membro della segreteria politica e di Beppe Mambretti, Coordinatore Nazionale Circoli.

Nei corridoi milanesi c'è però chi parla apertamente di aggressione politica di Forza Italia al movimento di Parisi, una sorta di lotta intestina all'interno del centrodestra combattuta a colpi di offerte e promesse politiche. Il passaggio di Nava e Piazza nel partito di Berlusconi, avvenuto all'indomani dello scioglimento del Consiglio regionale, obbliga infatti Energie PER l'Italia alla raccolta firme per presentare le proprie candidature al Pirellone, cosa che non sarebbe stata necessaria se il cambio di casacca fosse avvenuto settimana prossima.

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