Lecco, 23 ottobre 2017   |  

Movimento Civico della Lombardia: “ora serve un tavolo costruttivo”

L’analisi del voto referendario di domenica 22 ottobre porta a un’altra questione, le imminenti elezioni regionali

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Di seguito pubblichiamo la nota di Movimento Civico della Lombardia

Il referendum sull'Autonomia ha mostrato due elementi politici da non sottovalutare. In un momento di disaffezione degli elettori verso qualsiasi cosa che parli di politica l'affluenza referendaria non ha invertito sicuramente il trend, ma nemmeno ha subito un decremento come si auguravano alcune forze politiche. Il 60% in Veneto e il 40% in Lombardia sono sicuramente una base sufficiente per rivendicare un tavolo serio e costruttivo con il Governo Centrale.

L'azione dei civici lombardi e la posizione dei Sindaci dei capoluoghi che hanno firmato un documento impegnativo a favore del Si al referendum hanno consentito di nobilitare un appuntamento elettorale che viceversa avrebbe avuto un altro epilogo anche dal punto di vista della partecipazione popolare.

I civici lombardi hanno sempre sostenuto l'esigenza di rivisitare i temi legati alle maggiori competenze regionali e avviare un serio confronto tra Enti Locali, Regione e Governo Centrale, ci auguriamo alla luce del risultato referendario che questo avvenga in fretta e che le regioni Lombardia e Veneto sappiano far tesoro della trasversalità che ha accompagnato questo voto popolare coinvolgendo tutte le forze politiche e aumentando il proprio potere negoziale con il Governo. Per una autonomia vera, giusta e solidale. I Civici non sono avvezzi alle strumentalizzazioni e hanno riconosciuto, nella posizione del Sindaco di Bergamo Giorgio Gori, un elemento che non fosse solo tattico, ma soprattutto strategico. Una posizione seria che può essere un buon punto di partenza per la trattativa con il Governo e ci auguriamo che il Presidente Roberto Maroni si incontri al più presto sui temi e i principi dell'autonomia con Gori in quanto rappresentante di una posizione allineata con quella dei Civici Lombardi. Viene naturale per i Civici interrogarsi anche su un'altra questione fondamentale: le imminenti elezioni regionali.

Maroni e Gori sono stati i protagonisti indiscussi di questa campagna referendaria, sono pertanto i naturali rappresentanti apicali delle due maggiori coalizioni, entrambi non fanno mistero di voler concorrere alla " poltrona " di Governatore della Lombardia, nel caso del presidente della Lombardia, al netto delle sue vicende giudiziarie, nessuno mette in discussione la sua partecipazione come leader del centrodestra; nel caso di Gori sembra che la coalizione di centrosinistra sia ancora incerta ( non già sul candidato ) sul fatto di fare o meno le Primarie.

Allora ci chiediamo ma è proprio necessario attardarsi su una campagna pre elettorale dall'esito scontato ? Francamente come Civici diciamo di no e ci auguriamo che anche le altre componenti politiche del centrosinistra facciano altrettanto. Giorgio Gori ha dimostrato, anche durante questa campagna referendaria, di avere il profilo politico giusto per essere sostenuto dal Movimento Civico della Lombardia e verrà da noi sostenuto senza "se" e senza " ma " .

Movimento Civico della Lombardia

Il Portavoce

Corrado Valsecchi

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