Calolzio, 17 marzo 2018   |  

Mons. Delpini in Valle San Martino: no alla rassegnazione

di Mario Stojanovic

L'Arcivescovo ha celebrato alle ore 18 la santa messa a Calolzio con il vescovo Beschi.

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Nel pomeriggio di oggi l’Arcivescovo Metropolita di Milano, mons. Mario Delpini ha trascorso la giornata nel vicariato di Calolzio-Caprino per visitare alcune delle 20 comunità, come segno di legame e di comunione con la diocesi di Milano, alla quale il vicariato è particolarmente legato per il Rito Ambrosiano.

Ben 14 appuntamenti che hanno trovato conclusione con la solenne concelebrazione della Messa delle ore 18, nella parrocchiale di Calolziocorte, concelebrata da mons. Delpini insieme al vescovo di Bergamo mons. Francesco Beschi.

Mons. Delpini è stato accolto sul sagrato della chiesa dal coro musicale Verdi di Calolzio. Ad animare la celebrazione la corale parrocchiale con alcuni coristi della corale di Bergamo diretti dal maestro Mario Valsecchi. Prima della messa sono intervenuti anche i campanari della F.C.B.

Mons. Beschi ha accolto l'Arcivescovo di Milano con queste parole: “L'accogliamo come nostro Metropolita, ma anche come presidente dei vescovi lombardi. Le siamo riconoscenti e ci guidi nel nostro cammino”.

Mons. Delpini nella sua omelia ha sottolineato: "Prendendo spunto dal Vangelo di Lazzaro in cui Maria dice al Signore "Se tu fossi stato qui mio fratello non sarebbe morto, ma ormai è morto". Il nostro mondo è sempre più immerso in questo "Ormai non c'è più niente da fare!". Ma Gesù è in mezzo a questo ormai, mette in discussione questa filosofia. Gesù sconfigge la disperazione e la rassegnazione. Vuole percorrere la strada di tutti gli uomini, quindi anche la morte. Si commuove, piange per il suo amico. Ma Dio è via, vita e verità. La presenza del Signore non sconfigge la morte, ma ci dice di affidarci a lui. Avviciniamoci alla confessione per Pasqua: non dobbiamo dire "Ormai sono fatto così", diciamo piùttosto a Dio che crediamo in lui che è resurrezione e vita".

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