Lecco, 29 gennaio 2018   |  

Misure del diritto camerale invariate per il 2018

di a cura dello studio Qualitas Commercialisti Associati

Il tributo viene determinato applicando agli importi fissati dal DM 21 aprile 2011 la riduzione del 50%

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Sono confermate per il 2018 le misure del diritto camerale annuale già dovute per il 2017. A chiarirlo è la nota MISE 16 gennaio 2018 n. 26505, pubblicata il 17 gennaio, che evidenzia come, per il 2018, non sussista la necessità di aggiornare le misure del tributo con nuovo decreto, stante l’irrilevante variazione del fabbisogno delle Camere di Commercio.

Pertanto, il tributo viene determinato applicando agli importi fissati dal DM 21 aprile 2011 la riduzione del 50% disposta dall’art. 28 comma 1 del DL 24 giugno 2014 n. 90.

Per i soggetti iscritti nella sezione speciale del Registro delle imprese, il diritto è dovuto secondo quanto di seguito riportato:
- società semplici non agricole: 100 euro (unità locale 20 euro);
- società semplici agricole: 50 euro (unità locale 10 euro);
- società tra avvocati ex DLgs. 96/2001: 100 euro (unità locale 20 euro);
- imprese individuali (piccoli imprenditori, artigiani, coltivatori diretti, imprenditori agricoli): 44 euro (unità locale 8,80 euro).

Relativamente alle imprese iscritte nella sezione ordinaria del Registro, le misure sono le seguenti:
- imprese individuali: 100 euro (unità locale 20 euro);
- tutte le altre imprese: importi variabili in relazione all’aliquota applicabile per lo scaglione di fatturato relativo al 2017, da un minimo di 100 euro ad un - massimo di 20.000 euro (unità locale 20% di quanto dovuto per la sede principale con un massimo di 100 euro).

Il tributo è dovuto anche dai soggetti iscritti al REA, i quali corrispondono un diritto annuale nella misura fissa pari a 15 euro.

Le unità locali e le sedi secondarie di imprese con sede principale all’estero devono versare, per ciascuna unità o sede, l’importo di 55 euro.

Il diritto annuale deve essere versato con arrotondamento all’unità di euro secondo le modalità indicate dalla nota MISE 3 marzo 2009 n. 19230.

Nella nota si rammenta altresì di tener conto delle maggiorazioni fino al 20% approvate dal DM 22 maggio 2017 per il triennio 2017-2019. A tal proposito le Camere di Commercio devono inviare, tramite Unioncamere ed entro il prossimo 31 gennaio, un rapporto dettagliato sui risultati dei singoli progetti approvati che verrà valutato dal MISE ai fini di un’eventuale revoca della maggiorazione.

Le richieste di maggiorazione saranno valutate nel corso dell’anno
Infine, ai fini dell’applicazione della maggiorazione del 50%, da ultimo prevista dall’art. 1 comma 784 della L. 205/2017, il Ministero sollecita l’inoltro da parte delle CCIAA interessate di eventuali atti deliberativi relativi all’anno 2018, in modo tale da ridurre il più possibile l’eventuale periodo transitorio e le relative richieste di conguagli dalle imprese.

Si ricorda che tale maggiorazione è condizionata:
- alla situazione di squilibrio strutturale in cui versa la CCIAA in grado di provocare il dissesto finanziario;
- all’elaborazione di un programma pluriennale di riequilibrio finanziario, condiviso con la Regione, nell’ambito del quale può essere previsto, tra le diverse misure di risanamento, l’incremento del diritto camerale;
- all’autorizzazione del Ministero dello Sviluppo economico, previa verifica dell’idoneità del predetto programma.

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Caleidoscopio

24 Febbraio 1990 a Roma muore Alessandro Pertini detto Sandro (era nato a San Giovanni di Stella il 25 Settembre 1896), settimo presidente della Repubblica Italiana, in carica dal 1978 al 1985.

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