Merate, 02 febbraio 2019   |  

Merate piange la scomparsa di Giusi Spezzaferri

Dopo una lunga malattia se ne è andata questa notte all'età di 60 anni.

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Giusi Spezzaferri (La seconda da destra) insieme al comitato per il Fondo Zanetti

Assessore del Comune di Merate per due mandati, figura di spicco della cultura cittadina, si è spenta questa notte Giusi Spezzaferri, dopo una lunga malattia.
Nata a Mesagne (Br), nel 1958, si era trsferita a Milano nel 1972 e a Merate dopo il matirmonio nel 1985.  Nel 1990 costituisce l'associazione "Scuola di Musica San Francesco" a Merate.

Dal 1999 ha iniziato a collaborare con la Proloco di Merate. Nel 2009 con il Pdl viene eletta in consiglio comunale e diventa assessore.
Viene rieletta nel 2014. Dal marzo 2016 ha ricoperto la carica di presidente del Sistema bibliotecario lecchese.

Questi alcuni ricordi:

 Sindaco di Lecco, Virginio Brivio, e l'assessore alla cultura, presidente del Sistema Bibliotecario del Territorio Lecchese, Simona Piazza, esprimono cordoglio per la scomparsa di Giuseppina Spezzaferri. Donna di cultura e grande impegno civico, volenterosa e determinata, non si era mai sottratta davanti a nessuna sfida e aveva assunto la presidenza del Sistema Bibliotecario del Territorio Lecchese, di cui il Comune di Lecco è Ente capofila, nel 2016 e sino al 2018. Al marito Alberto Denti e alla famiglia vanno le più sentite condoglianze di tutta l'amministrazione comunale.

 

Ho appreso con dolore la scomparsa dell’assessore Giuseppina Spezzaferri e a nome del Fondo Zanetti esprimo profondo cordoglio unito alle più sentite condoglianze al Marito e alla mamma.
Ero a conoscenza della sua battaglia che stava conducendo contro una malattia feroce, ma fin che ha potuto ha onorato, con una forza straordinaria, il suo impegno
L’ultimo ricordo che ho di Lei è nell’occasione della Mostra DONnA Arte, organizzata presso la Villa Confalonieri di Merate a Novembre 2017.
Mostra che ha avuto il sostegno di Soroptimist e Dell’altra Metà del Cielo, fondamentale è stato il suo pieno appoggio per tutto. Il ricordo va ad una mattina, durante la preparazione della Mostra, Giusy è arrivata dopo essersi sottoposta ad esami e mi raccontava che la situazione non era buona, nonostante tutto era lì con noi, condividendo da sempre il lavoro delle associazioni a sostegno delle donne Vittime di violenza.
Grazie Giusy per aver speso bene il tuo impegno e il tuo tempo come Assessore e in particolare a sostegno delle donne vittime di Violenza.

Lucia Codurelli per il Fondo Carla Zanetti


Ti spiace dire tu due parole, Stefano? Sono un po’ stanca…”
Quando la notizia della morte di Giusi mi ha colto, mi sono rivisto accanto a lei con Beppe Procopio lo scorso maggio, all’inaugurazione della mostra di Afran in Villa Confalonieri, per il “Maggio Manzoniano”, l’occasione in cui la stanchezza dell’amica assessore ha incominciato a entrarmi dentro con più preoccupazione del consueto.
E mi sono ricordato dei nostri primi incontri di natura istituzionale, quando la formalità della prima conoscenza tra l’Assessore alla Cultura e il Preside di una storica scuola di Merate si è subito sciolta, per merito non so di chi, sicuramente reciproco. E le ho rotto le scatole con l’insistenza dei giovani: “Cosa ne dici se lanciamo un festival manzoniano a Merate”, e lei se n’è approfittata, come quelle persone a cui dai una mano e si prendono il braccio. Ma tu glielo dai volentieri, perché il loro entusiasmo disinteressato, senza secondi fini di alcuna natura che non fossero l’amore per la propria città e la passione per quello che insieme avreste fatto, ti aveva convinto da subito a dare non una, ma due braccia.
Ci sono persone così, nel mondo, persino nel mondo della politica.
Ci sono regole grammaticali che consapevolmente violiamo non per la sbrigatività del nostro dialetto lombardo, ma per l’affetto che ci induce alla familiarità. Per questo l’assessore Giuseppina Spezzaferri era per me, come credo per moltissimi, “la Giusi”, con quell’articolo che rivelava familiarità senza togliere importanza.
Ci sono pezzi che anche se di mestiere fai lo scrittore fatichi a farti uscire dalle dita, perché a ogni lettera ti incanti sulla tastiera.
Ci sono persone delle quali è un onore essere amico e dalle quali è un privilegio essere considerati tali: sicuramente la Giusi.
Ci sono azzardi che solo l’amicizia consente di fare: per questo dico qui che come Direttore artistico del Maggio Manzoniano chiederò che il Premio del concorso “Tre minuti per Manzoni” che coinvolge gli studenti delle Scuole Secondarie di I e II grado di Merate e dei Comuni limitrofi, si intitoli da subito, dall’edizione del prossimo maggio, “Premio Giuseppina Spezzaferri”: nessuno muore mai del tutto.
Stefano Motta
Preside del Collegio Villoresi di Merate

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