Lecco, 22 febbraio 2018   |  

"Meno furberie e ingiustizie, più giustizia sociale e bene comune"

di Mario Stojanovic

"Rimangono la crisi economica e morale che da anni ormai sta corrodendo la nostra società con conseguenze ben tangibili e le ingiustizie".

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Alla vigilia delle prossime votazioni di domenica 4 marzo, ascoltando e parlando con la gente nelle vie e piazze di Lecco, chiedendo qualche opinione le risposte sono sempre "non so" oppure "è meglio non parlarne" o, spesso i più giovani, rispondono "non mi interessa".

I politici che arrivano in città per supportare i candidati dei loro partiti propongono e promettono ciò che sarà impossibile realizzare. I programmi tv politici non fanno altro che stordire e aggiungere confusione. Sembra vivano nel loro mondo, lontano dalla realtà della gente comune.

Il risultato è che la gente comune è sempre più confusa e le persone sembrano anestetizzate da questo clima politico. Rimangono la crisi economica e morale che da anni ormai sta corrodendo la nostra società con conseguenze ben tangibili e le ingiustizie gettate sulle spalle delle classi sociali più deboli.

La gente vorrebbe più giustizia sociale, più trasparenza, tassazioni piu eque, meno furberie per interessi personali, insomma che venga messo al primo posto il bene comune. Valori per cui chi sarà eletto non si dovrà rendere conto a Bruxelles, ma solo alla propria coscienza.

Intanto c'è chi non si fida più dei partiti, chi degli uomini che lo rappresentano e quindi non vanno più a votare. Ma andare a votare è un dovere e un diritto acquisito dall inizio della nostra Repubblica.

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