Lecco, 05 luglio 2017   |  

Marco Garzonio. I profeti della porta accanto

di Gabriella Stucchi

Un libro che, sullo sfondo di ricordi, offre spunti di riflessione espressi in forma poetica, con una rilevanza personale e sociale, partendo dal valore della fede.

Marco Garzonio

Marco Garzonio, editorialista del Corriere della sera, psicologo e psicoterapeuta, dedica il libro alla memoria di Carlo Maria Martini “che ha preparato Milano, i cristiani, il mondo all’arrivo di Francesco”.
Questa una parte della dedica con cui si apre il libro, introdotto dalla Prefazione di Ermes Ronchi, che ricorda anche l’amicizia con David Maria Turoldo, un’altra tra le “grandi anime libere” che hanno ispirato Garzonio.

In questa luce inizia il cammino dell’autore, con poesie che segnano il cammino personale e insieme i “sussulti” del mondo, “impastati” con Dio che ti cerca e ti stupisce.

“Sorella notte” è un po’ il simbolo dei vari passaggi: dal buio del calvario, alle notti di violenze, di stragi, di naufragi, di pianti, notte che diventa “sorella” compagna nel cammino e “madre” che accoglie in grembo, in attesa del nuovo mattino.

Toccante la reazione per l’indifferenza riguardo a sequestri di persone e uso di armi a fini bellici in Africa, in Iraq, in Siria, nell’Afghanistan, espressa in “Canto di un ordigno umano”. Due le reazioni contro coloro che assistono “da comode poltrone” senza fare nulla: “Vi detesto spettatori di una Terra che madre resta”…; “eppure provo pietà per voi”…”Che Dio sia lui a illuminare… un Dio di amore immenso..”.

Commoventi i riferimenti al dono della vita, a immagine e somiglianza di Dio. Ognuno è libero di costruirsi la propria via, in cammino verso l’infinito, ma sempre con accanto il Dio consolatore, fratello, amico, compagno di strada, che dà senso alla vita, anche a quella degli afflitti, perché “la speranza va oltre le foglie sfibrate sul cammino”, lasciando a ciascuno quel tanto di orgoglio per agire in modo di non omologarsi al mondo. La presenza di Dio si avverte soprattutto nel silenzio della montagna, tra l’erba e i fiori...

Dio attende “sull’altra riva”, a cui Garzonio dichiara di avviarsi fiducioso, tenendo la mano, per poi stare insieme...Per raggiungere questa meta occorre vegliare: Dio è “lampada per i miei passi”. La presunzione, la critica, l’ambizione, vanno superate: la resurrezione è possibile. Allora, nel “nuovo giorno”, si colgono le ingiustizie della vita, le grida di chi vive la guerra, di chi è vittima di attacchi criminali, di naufragi
( un accenno particolare al piccolo Aylan Kurdi) , di fronte a cui ci si sente impotenti. Ma la speranza c’è....

Infine, l’invocazione: “Vieni, ho bisogno di te, vini nella mia casa, rendimi nuovo, mi insegnerai ad amare...”.

Molto significativa ed attuale l’invocazione rivolta per un giovane giornalista nel 25° anniversario de “Il Lembo del mantello” di C. Maria Martini. In essa ritroviamo la linea guida del “comunicare”: “Signore, facci strumenti della tua Parola...”.

Il libro termina con il “grazie” per il dono della vita, che peraltro domina tutto il testo; ma in più si chiede al Padre di “renderlo discepolo della sua Parola”, pur nelle inevitabili incoerenze”.

Tutto il significato del libro è raccolto nella “Nota” finale, in cui Garzonio rivela il grande valore della poesia, attraverso cui ha espresso i suoi sentimenti più profondi, ispirati dallo Spirito. Tra questi, l’appartenenza alla Chiesa, attraverso la condivisione del magistero dei papi: Giovanni XXIII, Paolo VI, le cui voci sono rimaste spesso inascoltate, con gravi risonanze a livello mondiale. Commovente il legame con Martini, sincera la sintonia con il pontificato di papa Bergoglio. Molto significativi i riferimenti a luoghi familiari e cari (val San Giacomo, valle Spluga, valle del Reno...).

Un libro che, sullo sfondo di ricordi, offre spunti di riflessione espressi in forma poetica, con una rilevanza personale e sociale, partendo dal valore della fede, che ogni giorno ci interpella sul nostro essere discepoli di Gesù.

Marco Garzonio: “I profeti della porta accanto” Segni dei tempi, poesie, richiami di eterno - Áncora- euro12.00

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

23 Settembre 1943 Salvo d'Acquisto si offre in cambio della vita di 22 civili rastrellati dai tedeschi per rappresaglia contro un attentato compiuto il giorno prima, viene fucilato a Roma, in località Torrimpietra. Riceverà la Medaglia d'Oro al Valor Militare.

Social

newTwitter newYouTube newFB