Bevera, 05 settembre 2017   |  

L’unicità del ciclo pittorico del Santuario di Bevera narrato da Natale Perego

di Italo Allegri

Il ciclo pittorico del Santuario di Santa Maria Nascente di Bevera è un raro esempio nella narrazione articolata della vita della Madonna. Lettura e significato dell’opera pittorica di Vincenzo Angelo Orelli, nell’agile e interessante volume scritto da Natale Perego “O piena di Grazia”, presentato nel Santuario lunedì 4 settembre.

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E’ un tassello importante quello che si aggiunge alla storia del Santuario di Santa Maria Nascente di Bevera. Lo ha fissato Natale Perego con la sua ultima opera dal titolo: «O piena di Grazia. La vita negli affreschi del Santuario della Madonna di Bevera», presentato lunedì sera 4 settembre nello stesso luogo di culto mariano. Un agile volumetto di sessanta pagine, attraverso il quale l’autore spiega l’unicità del ciclo pittorico nella narrazione della vita della B.V. Maria. Risponde all’esigenza di spiegare ai tanti devoti che visitano il Santuario nel corso dell’anno, i sei quadri affrescati che ingentiliscono le pareti laterali della navata, in forma molto semplice attraverso una scrittura piana, pressoché priva di note se non per i riferimenti fondamentali. Uno stimolo alla preghiera e, nel contempo, un sussidio per meglio conoscere e approfondire i momenti salienti che hanno cadenzato la vita della giovane di Nazareth, madre del Salvatore. Di lei non si parla molto nei Vangeli canonici, mentre qualche notizia in più è contenuta in quelli apocrifi, ossia in quegli scritti che la Chiesa non ha riconosciuto come parola del Signore.

Il ciclo pittorico è stato realizzato tra la fine del 1801 e i primi mesi del 1802 dal pittore Vincenzo Angelo Orelli. Nato a Locarno nel 1751, ma trasferitosi ben presto con la famiglia a Bergamo, dove il padre, noto pittore – e lo sarà anche un altro figlio –, fruiva della maggiore committenza. Nel territorio bergamasco sono numerose le chiese che si fregiano di singole opere del nostro pittore, che ha ingentilito anche diverse dimore signorili, e muore a Bergamo nel 1813.

Un artista importante dunque questo Vincenzo Angelo Orelli, chiamato a Bevera o dal parroco del tempo, Giacomo Antonio Redaelli (1782-1813) o da qualche Fabbriciere che lo coadiuvava nell’amministrazione della parrocchia. In ogni caso i committenti impongono all’artista il tema da sviluppare, come attesta il contratto sottoscritto da entrambe le parti, che si conserva nell’Archivio Parrocchiale di Barzago, e fissano le singole scene da rappresentare: Annuncio ad Anna e a Gioacchino della natività di Maria, Natività di Maria, Presentazione di Maria al Tempio, Sposalizio della Vergine, Visita ad Elisabetta, Morte di Maria.

I dipinti sono stati realizzati con la tecnica del tempo: base affrescata e rifiniture a secco, perché già a metà del Settecento non si impiegava più il metodo classico.

L’autore ha quindi spiegato ai numerosi presenti quadro per quadro le caratteristiche emergenti in ogni scena, i soggetti principiali che la compongono, la disposizione degli stessi, i panneggi che indossano, i colori che li caratterizzano, gli elementi di collegamento tra un quadro e l’altro: tutto rimanda alla tradizione ebraica; le licenze che si è preso il pittore nella esecuzione dei dipinti.

La serata è stata introdotta dal sindaco di Barzago Mario Tentori: «Questa è una serata molto particolare perché presentiamo questo volume di Natale Perego. Quando don Fabrizio ha proposto la realizzazione dell’opera per valorizzare gli affreschi del Santuario di Bevera, ho accettato subito per due ragioni. Primo perché si valorizza un’opera molto importante dal punto di vista religioso del paese. Poi perché si valorizza anche Bevera. Natale ha scritto un libro su Verdegò, uno sull’Oratorio di don Pio, e ora anche Bevera ha il suo spazio. Di questi affreschi che abbiamo visto tante volte non conosciamo bene il loro significato, la storia che ci sta dietro e il loro valore religioso. Poi Natale è bravissimo a scrivere per cui il testo si legge benissimo sia per la parte che riguarda la vita della Madonna, ma anche per la parte pittorica, questo pittore cosa ho voluto dire nei suoi quadri».

Conclusione dell’autore Natale Perego, che ha ringraziato don Fabrizio Crotta per la Parrocchia e il Comune di Barzago per la disponibilità a sostenere la pubblicazione; il vice sindaco Daniela Bonfanti per l’apparato fotografico.

Don Ambrogio Ratti, ultimo parroco emerito di Bevera residente presso il Santuario, ha a sua volta ringraziato l’autore per la «competente e documentata esposizione». Il nuovo parroco don Marco Tagliabue, ha elogiato Natale per l’interesse suscitato nei presenti nel catturare la loro attenzione durante la spiegazione ed aggiunto che: «non solo gli affreschi si vedono con tanti occhi, ma un occhio solo può vederli in tanti modi: l’occhio artistico, documentato, rispettoso, preparato, sicuramente; ma anche l’occhio della finalità che ci porta a contemplare in questi quadri la Vergine Maria».

Il libro è edito dalla Parrocchia di Santa Maria Nascente di Bevera e dal Comune di Barzago e può essere acquistato presso il Negozi di articoli religiosi del Santuario al prezzo di 5,00 euro.

Il volume ben si intona con la fede semplice che caratterizza il Santuario di Bevera, costituisce un agile strumento che accompagna il fedele durante la visita e, al tempo stesso, mette in evidenza l’opera di un artista importante come Vincenzo Angelo Orelli, ben conosciuto nel territorio bergamasco, mentre il ciclo di Bevera è rimasta sinora nascosta ai suoi estimatori.

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