Lecco, 17 dicembre 2016   |  
Salute   |  Lecco

L'Ospedale Manzoni di Lecco si conferma ai vertici nazionali

Per 'agenzia sanitaria delle Regioni italiane il nosocomio cittadino eccelle per il basso numero di parti cesarei e per il Bypass aortocoronarico

OSPEDALE MANZONI 010

C'è anche l'ospedale Manzoni di Lecco ai vertici delle classifiche 2016 redatte come di consueto da Agenas, l'agenzia sanitaria delle Regioni italiane, in base al Programma nazionale esiti, lo strumento che attraverso una serie di indicatori rende conto della qualità dell'attività sanitaria.

Il nosocomio lecchese eccelle per il basso numero di parti cesarei e nella bassa mortalità a 30 giorni per Bypass aortocoronarico mortalità.

Per l'Oms (Organizzazione mondiale della sanità), il limite massimo di cesarei è del 15% sul totale dei parti. Quelli in più che vengono fatti sono interventi inutili. In Italia la media era quasi del 30% nel 2010 e l'anno scorso è scesa al 25%. La Campania è la Regione che storicamente ha i numeri peggiori nel nostro Paese, visto che raggiunge una media del 50% ma con punte che in certe cliniche raggiungono addirittura il 90%. Le Regioni del Sud in generale vanno peggio e al Centro-Nord l'unica con un andamento simile in negativo è la Liguria.

Percentuale di parti cesarei (almeno 1.000 parti all'anno)
1 - Ospedale di Carate Brianza - 5,41%
2 - Ospedale di Lecco - 6,68%
3 - Ospedale del Ponte, Varese - 6,85%
4 - Ospedale Ramazzini, Carpi - 8,11%
5 - Fondazione Bambino Mamma, Monza - 8,41%
6 - Istituto clinico perfezionamento, Milano - 8,57%
7 - Ospedale dell'Est Veronese - 9,57%
8 - Ospedale di Montebelluna - 10,02%
9 - Ospedale Civile, Vimercate - 10,38%
10 - Azienda ospedaliera, Reggio Emilia 10,87%
Media italiana - 25,11%

La cardiochirurgia è una specialità che si misura abbastanza bene, visto che gli interventi che vengono realizzati in questi reparti super specialistici sono soprattutto due, il bypass e la sostituzione delle valvole. Anche qui lavora meglio chi lavora di più e si valuta la riuscita dell'intervento andando a vedere la mortalità dopo 30 giorni dall'uscita dalla sala operatoria. Ecco quali sono le eccellenze nel nostro Paese.

Bypass aortocoronarico mortalità a 30 giorni (strutture con volumi più alti, almeno 250 casi rilevati da Agenas a biennio)
1 - San Raffaele, Milano - 0%
2 - Cliniche Gavazzeni, Bergamo - 0,37%
3 - Santa Chiara, Trento - 0,50%
4 - Hesperia Hospital, Modena - 0,55%
5 - Spedali Civili, Brescia - 0,62%
6 - Fondazione Giovanni Paolo II, Campobasso - 0,66%
7 - Ospedale di Lecco, Lecco - 0,73%
8 - Città di Lecce, Lecce - 0,74%
9 - Poliambulanza, Brescia - 0,80%
10 - Ismett, Palermo - 0,85%
Media italiana, 2,36%

Il maggior numero di strutture ospedaliere con livelli di qualità molto alti sono in Lombardia, Friuli, Valle d'Aosta, Alto Adige. Un gradino sotto ci sono Trentino, Toscana, Sicilia e Molise. Il maggior numero di strutture di qualità bassa o molto bassa sono in Campania e Abruzzo, seguite da Sardegna, Puglia, Basilicata, Molise e Calabria.

 

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